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giovedì 15 ottobre 2026

PORTOGRUARO: PRESENTATA OGGI A PORTOGRUARO LA MOSTRA "Luigi Russolo. Rumorcolori", Portogruaro (VE), Palazzo Vescovile, 18 ottobre 2026 - 28 febbraio 2027.



PORTOGRUARO:


PRESENTATA OGGI A PORTOGRUARO LA MOSTRA "Luigi Russolo. Rumorcolori", Portogruaro (VE), Palazzo Vescovile, 18 ottobre 2026 - 28 febbraio 2027. 










LUIGI RUSSOLO

RUMORCOLORI


Portogruaro (VE), Palazzo Vescovile

Via Seminario, 19


18 ottobre 2026 – 28 febbraio 2027


Inaugurazione sabato 17 ottobre 2026 ore 17.00


A cura di Gabriele Simongini in collaborazione con Guido Andrea Pautasso



COMUNICATO STAMPA



La mostra “Luigi Russolo. Rumorcolori” ospitata presso il Palazzo Vescovile di Portogruaro (VE) dal 18 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027, a cura di Gabriele Simongini in collaborazione con Guido Andrea Pautasso, vuole ripercorrere attraverso un’ottantina di opere tra oli, disegni, incisioni, mobili e Intonarumori, oltre ad una fondamentale serie di documenti, l’intero cammino artistico del grande futurista nato proprio a Portogruaro. L’esposizione, ideata per il 140° anniversario della nascita di Russolo (1885) e volta ad aprire le celebrazioni per l’ottantesimo della sua scomparsa (1947), sancisce anche il doveroso omaggio della cittadina veneta al suo figlio più illustre in campo artistico.


L’esposizione, promossa, sostenuta e organizzata dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, con delega anche agli Anniversari di Interesse Nazionale, dalla Città di Portogruaro – Assessorato alla Cultura, con il contributo di Interreg Italia-Slovenija BEroots (Cofinanziato dall’Unione europea), della “Regione del Veneto” e della “Città Metropolitana di Venezia”, sarà inaugurata sabato 17 ottobre 2026 alle ore 17.00.


Questa mostra, la più importante che si sia mai tenuta nella sua città natale, vuole restituire grandezza e centralità a Luigi Russolo, potendo oltre tutto vantare l’eccezionale ritorno, sia pur ovviamente temporaneo, in Italia, dopo vent’anni (fu esposto nella grande mostra tenutasi dal 27 maggio al 17 settembre 2006 al Mart di Rovereto), del suo capolavoro più magnetico e misterioso, La Musica (1911), opera iconica dello stesso Futurismo, grazie alla straordinaria disponibilità della Estorick Collection of Modern Italian Art di Londra, che ha creduto in questo progetto. Fra i prestiti di notevole importanza museale si segnalano anche Autoritratto con teschi del 1908, dal Museo del Novecento di Milano, e Lampi del 1910 dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Per l’occasione tornano insieme, dopo decenni, la parte centrale di Linee-forza della folgore (1912), conservata a Portogruaro, e il frammento posto in alto a sinistra nella composizione originaria, proveniente da una collezione privata romana, esposto ora per la prima volta da quando è stato ritrovato all’inizio degli anni Duemila.


La mostra

“Ancora oggi il meno noto e il più ingiustamente sottovalutato fra i fondatori del Futurismo è Luigi Russolo, pittore, musicista, compositore, inventore degli Intonarumori e filosofo. Eppure, a guardare bene il suo multiforme percorso nell’ambito del movimento marinettiano, Russolo è forse il più sperimentatore in senso ampio, polifonico, avendo creato una sorta di personale intercodice che abbatte i confini fra discipline diverse e che nasce dall’osmosi fra pittura, musica, filosofia, invenzione tecnica. Se una delle qualità più importanti del Futurismo fu quella di creare una osmosi fra i vari linguaggi artistici in modo tale da abbattere le barriere disciplinari, proprio Russolo è uno dei massimi protagonisti di questa compenetrazione non solo fra musica e pittura ma anche con la letteratura, visto che nel suo manifesto “L’arte dei rumori” (1913) stabilisce uno stretto legame fra il suo “suono-rumore” e le parole in libertà marinettiane […]. Ė il futurista che meglio ha incarnato l’assunto marinettiano secondo cui il principio assoluto del Futurismo è il divenire continuo.” (G. Simongini).

Russolo, nato da Domenico, orologiaio, organista e direttore della Schola Cantorum di Latisana, giovanissimo lascia il borgo medievale della città per approdare a Milano. Nella città lombarda frequenta gli studi degli artisti di tendenza simbolista e divisionista. Si avvicina allora alla tecnica incisoria e, tra il 1908 e il 1913, realizza una serie di acqueforti influenzate prima da inquietudini simboliste poi dalle tematiche futuriste testimoniate in mostra, ad esempio, dalla figura seducente e vampirica della Donna pipistrello (1907) oppure dalla magia dei volti spiritati fusi insieme in Maschere (1909).

L’artista si avvicina poi al Futurismo e nel 1910 firma, insieme agli altri protagonisti del movimento, il Manifesto dei pittori futuristi e il Manifesto tecnico della pittura futurista.

Nelle opere di Russolo, la luce, il colore e la forma diventano strumenti per esprimere l’energia e la vibrazione del mondo. La superficie pittorica non è più soltanto uno spazio destinato a riprodurre ciò che l’occhio vede, ma diventa il luogo in cui si manifesta una realtà in trasformazione. Le immagini sono attraversate da tensioni, ritmi e sovrapposizioni che suggeriscono una percezione sempre più complessa e dinamica.

Il titolo della mostra “Rumorcolori” richiama questa particolare dimensione della sua ricerca: il colore non è soltanto materia visiva, ma sembra acquistare una propria intensità sonora, mentre il rumore può essere percepito come una forma di colore, di movimento e di energia.

Del 1911 è La musica, “dipinto che contiene in sé tutta la sua poetica visionaria ed esprime il concetto di arte sinestetica, coniugando assieme pittura, esoterismo, musica e movimento, alludendo all’esistenza di un suono visivo, come se si potesse vedere e disegnare la musica seguendo la traccia di una scomposizione dinamica di un’eterea chiave di violino avvolta in una nebulosa.” (G. A. Pautasso).

Il passaggio dalla pittura alla sperimentazione sonora rappresenta uno dei momenti più rivoluzionari del percorso di Russolo. Nel 1913, con la pubblicazione del manifesto L’arte dei rumori, l’artista elabora una nuova concezione della musica, fondata sull’idea che il mondo moderno abbia prodotto una ricchezza di suoni destinata a trasformare radicalmente l’esperienza estetica: “Nel diciannovesimo secolo, coll’invenzione delle macchine, nacque il Rumore. Oggi, il Rumore trionfa e domina sovrano sulla sensibilità degli uomini […] Oggi l’arte musicale complicandosi sempre di più, ricerca gli amalgami di suoni più dissonanti, più strani e più aspri per l’orecchio. Ci avviciniamo così sempre più al suono-rumore. Ogni manifestazione della nostra vita è accompagnata dal rumore. Il rumore è quindi famigliare al nostro orecchio, ed ha il potere di richiamarci immediatamente alla vita stessa.” Il rumore della città, delle fabbriche, dei motori e delle macchine diventa così una materia capace di esprimere la modernità. Russolo però non si limita a registrare o imitare i suoni della realtà: propone di organizzarli, trasformarli e utilizzarli come elementi di una nuova composizione musicale.

Per dare forma concreta alle proprie idee, Russolo progetta e costruisce gli Intonarumori, strumenti destinati a produrre differenti tipologie di rumore con i quali tiene concerti in Italia e all’estero. Attraverso meccanismi e manovelle, queste macchine sonore permettono di generare suoni continui o variabili, dai rombi ai crepitii, dagli scoppi ai sibili. Gli Intonarumori non sono semplici strumenti per imitare la realtà, ma veri e propri dispositivi di ricerca. Il loro obiettivo è costruire un nuovo linguaggio musicale, capace di accogliere la complessità acustica del mondo contemporaneo.

Le sperimentazioni di Russolo anticipano importanti sviluppi della musica del Novecento, dalla musica concreta alla musica elettronica, fino alle più recenti esperienze di sound art. Eccezionalmente in mostra ed esposta per la prima volta in Veneto nel suo insieme, la ricostruzione di Pietro Verardo del 1977 degli Intonarumori andati distrutti nel 1943 sotto le bombe del conflitto: l’Ululatore, il Gracidatore, il Ronzatore, il Rombatore, il Crepitatore, l’Urlatore…

Durante la Prima Guerra Mondiale Russolo presta servizio ma nel 1917 rimane gravemente ferito alla testa durante un’azione militare; l’esperienza della guerra segna profondamente la sua vita. Nel 1926 prende parte alla XV Biennale di Venezia – partecipando poi a dieci edizioni della Biennale – dove presenta Impressioni di bombardamento (Shrapnels e granate) esposto in mostra.

Il 1930 segna l’ultima sua apparizione alla Biennale di Venezia e decreta il passaggio dal periodo futurista, basato sulla scomposizione e ricostruzione dinamica delle forme, a una nuova maniera, contraddistinta da un ‘simbolismo spirituale’ debitore di ricerche filosofiche.

Il magnetista Guido Torre Gherson lo convince a coltivare la sua innata passione per le scienze occulte, le filosofie orientali e le pratiche Yoga, e lo spinge a trasferirsi nel febbraio del 1932 in Spagna, a Tarragona. L’anno seguente, tornato in Italia, va a vivere a Cerro, frazione di Laveno-Mombello, sul lago Maggiore, dove elabora un volumetto a carattere filosofico, Al di là della materia, pubblicato nel 1938. Sulla linea di tali suoi ultimi interessi, affascinato dalla bellezza cristallina della natura del Lago Maggiore, Russolo comincia un ciclo pittorico che definisce “classico-moderno”. I soggetti delle sue opere sono paesaggi naturali, tramonti, montagne e alberi ben rappresentati in mostra. “I dipinti «classici-moderni» custodiscono immagini criptiche, raffigurazioni della natura segreta dell’animo umano traslato in forme di alberi, in arbusti piegati dal vento in maniera quasi innaturale, in creature aliene fatte di fronde e frasche. I titoli parlano da soli e inquadrano l’occhio irregolare dell’artista che coglie il mistero della Natura e lo fissa sulla tela dando ai paesaggi una nuova luce: la luminosità ignota di un altro mondo.” (G. A. Pautasso).

Una curiosità: in mostra viene ricostruita la camera da letto di Luigi Russolo con mobili che potrebbero essere stati disegnati dall’artista stesso attraverso una serie di decorazioni che rispondono alla sua predisposizione verso la ricerca di stati d’animo e dell’essere per l’accrescimento interiore della ricchezza spirituale, come dimostra la scelta del colore azzurro.

I documenti, provenienti dall'Archivio del '900 del Mart Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto e da ASAC Archivio Storico della Biennale di Venezia e da importanti collezioni private, esposti in una sezione dedicata della mostra, grazie a un percorso che si snoda tra cataloghi di mostre, lettere autografe, fotografie, ritagli di giornale e riviste, consentono inoltre di ripercorrere la vita dell’artista di Portogruaro esplorando gli aspetti noti e quelli meno noti della sua esistenza approfondendo l’originalità della sua ricerca in campo artistico e rumorista, scoprendo i suoi interessi scientifici, culturali e portando alla luce la sua attrazione per l’esoterismo e il misticismo.

Luigi Russolo muore a Cerro di Laveno, sessantaduenne, il 4 febbraio 1947. Tre anni prima era scomparso l’amico e mentore Marinetti, di cui nel dicembre 1944 aveva tenuto l’elogio funebre a Bellagio.

Il catalogo pubblicato da Moebius conterrà i saggi dei curatori Gabriele Simongini e Guido Andrea Pautasso, e i testi di Christopher Adams, Roberta Cremoncini, Diego A. Collovini, Emanuela Ortis, Pietro Verardo, Federico Zanoner, oltre alle riproduzioni delle opere esposte. 


Main sponsor della mostra è Generali con Valore Cultura, progetto che da dieci anni sostiene le migliori iniziative artistiche e culturali del Paese. La mostra è promossa grazie anche a San Biagio Prealpi Banca di Credito Cooperativo Gruppo Cassa Centrale, Zignago Holding, Fondazione di Venezia, Dal Ben Leading Vision, VRC Costruzioni, Sponsor tecnico ARTE Generali, e con la collaborazione di Casa Russolo, VEgal, della Fondazione Musicale Santa Cecilia e dell’Associazione culturale Accordi.



MATERIALE STAMPA E FOTO AL LINK:

https://www.dropbox.com/scl/fo/ali0iuawhmuaestpd7b9b/AOc49qAGqANPQ7IscMhiTGk?rlkey=jo7n8xjl70nvlezsh0y23pldt&st=bujp1y58&dl=0



INFORMAZIONI MOSTRA


Titolo: “Luigi Russolo. Rumorcolori”

Sede: Portogruaro (VE), Palazzo Vescovile, Via Seminario, 19 (30026)

Periodo: 18 ottobre 2026 – 28 febbraio 2027

A cura di: Gabriele Simongini in collaborazione con Guido Andrea Pautasso

Catalogo: Moebius

Orario: dal martedì al giovedì dalle ore 14.30 alle ore 18.30; venerdì dalle ore 14.30 alle ore 19.30; sabato, domenica e festivi dalle ore 10.00 alle ore 19.00; lunedì chiuso. Natale, 1° gennaio chiuso.

Su prenotazione, per gruppi e scolaresche, sono possibili aperture straordinarie anche al mattino e nella giornata di chiusura del lunedì.

Biglietto: intero € 10,00 adulti ridotto € 8,00 studenti universitari fino a 26 anni, over 65, cittadini residenti nel Comune di Portogruaro, soci FAI, studenti e scolaresche € 5,00 omaggio minori fino a 5 anni, disabili + n.1 accompagnatore, minori con handicap L.104/92 

Per informazioni: tel. +39 0421 564136; info@palazzovescovile.it

Ufficio Stampa: Paola Saba, +39 338 4466199, paolasaba@paolasaba.it

























PORTOGRUARO: “VENETO ORIENTALE IN VETRINA”: PORTOGRUARO PARTECIPA COME ENTE CAPOFILA AL BANDO REGIONALE PER IL FINANZIAMENTO DI NUOVE PROGETTUALITÀ PER IL TERRITORIO.



PORTOGRUARO:

“VENETO ORIENTALE IN VETRINA”: PORTOGRUARO PARTECIPA COME ENTE CAPOFILA AL BANDO REGIONALE PER IL FINANZIAMENTO DI NUOVE PROGETTUALITÀ PER IL TERRITORIO. 





COMUNICATO STAMPA


“VENETO ORIENTALE IN VETRINA”: PORTOGRUARO PARTECIPA COME ENTE CAPOFILA AL BANDO REGIONALE PER IL FINANZIAMENTO DI NUOVE PROGETTUALITÀ PER IL TERRITORIO. 


Valorizzare il ruolo dei negozi di vicinato, realtà che svolgono una funzione che va oltre quella economica. E' questo l'obiettivo del programma “Veneto Orientale in Vetrina”, iniziativa promossa dal Comune di Portogruaro e che riguarda tutti i 22 territori comunali dell'ambito IPA (Intesa Programmatica d'Area) della Venezia Orientale. La giunta comunale ha approvato il progetto e dato il via libera alla partecipazione al bando regionale per la concessione di contributi per gli esercizi ‪2026-2028‬, approvato con DGR n. 871 del 19 agosto 2026. Le risorse serviranno a creare un piano integrato di marketing pubblico territoriale che permetta di conoscere e mappare gli esercizi di prossimità, individuando le esperienze più rappresentative e raccontandole al pubblico.


Il bando, emanato dalla Direzione Enti Locali della Regione del Veneto mette a disposizione 2,5 milioni di euro complessivi per le 22 IPA riconosciute (500mila euro per il 2026 e 1 milione per ciascuna annualità 2027 e 2028) e finanzierà interventi nei macrosettori sociale, ambiente, infrastrutture, turismo e attività produttive.


“Veneto Orientale in Vetrina” fa parte delle 10 azioni (la n.6, “Turismo), inserito nel Documento Programmatico d’Area (DpA) dell’IPA Venezia Orientale. Il costo totale è di 200mila euro, suddiviso in 40mila euro nell’annualità 2026, 80mila nell’annualità 2027 e 80mila nell’annualità 2028. Il progetto è frutto di un percorso che ha coinvolto il Tavolo di concertazione del 15 luglio e del 30 settembre, la Cabina di regia del 29 luglio e il Tavolo delle parti economiche dell’1 settembre 2026. Il piano è già inserito nel Documento Programmatico d’Area ‪2021-2027‬ dell’IPA Venezia Orientale, approvato nell’ultima versione il 30 settembre scorso.


GLI ENTI COINVOLTI.


Il Tavolo di concertazione dell’IPA Venezia Orientale è composto da 44 enti, tra pubblici e privati. Oltre ai 22 Comuni, ci sono la Conferenza dei Sindaci della Sanità del Veneto Orientale, la Città Metropolitana di Venezia, la Camera di Commercio di Venezia e Rovigo, le Associazioni di categoria (CIA Venezia, Coldiretti Venezia, Confagricoltura Venezia, Confcommercio Venezia, CNA Venezia, Confartigianato Venezia, Agri Venezia, ANCE Venezia, Confapi Venezia, Confindustria Venezia, Confcooperative Venezia, Legacoop Veneto), le organizzazioni sindacali (CGIL Venezia, CISL Venezia e UIL Veneto), VeGAL, Distretto Turistico Venezia Orientale, Portogruaro Interporto, Rete Interdistrettuale Istituzioni scolastiche.


«Il progetto “Veneto Orientale in Vetrina” – spiega il sindaco di Portogruaro Luigi Toffolo – parte da una considerazione: il nostro territorio è caratterizzato da un sistema policentrico di città, centri minori, frazioni e località dove gli esercizi di vicinato svolgono una funzione che va oltre quella economica. Essi, infatti, mantengono vivi centri e frazioni, rispondono ai bisogni di residenti e visitatori, valorizzando le identità raccontando prodotti, persone e tradizioni. Al contempo sono profondamente attrattivi, contribuendo alla qualità e alla riconoscibilità dei luoghi. Come ente capofila dell'Intesa Programmatica d'Area della Venezia Orientale partecipiamo a un bando per ottenere le risorse utili a potenziare tutto il sistema economico locale in un territorio ricco di storia, cultura e imprese. Un plauso va alla Confcommercio di Portogruaro per aver suggerito la progettualità e alla Banca Prealpi San Biagio per il sostegno economico a favore della collettività».


Portogruaro, 15 ottobre 2026




martedì 13 ottobre 2026

10/10/2026 PORTOGRUARO CALCIO 0 - 1 LEO ODERZO.


10/10/2026 PORTOGRUARO CALCIO 0 - 1 LEO ODERZO. 









Sabato 10 ottobre 2026 presso lo stadio comunale P.G.Mecchia di Portogruaro si è disputato l'anticipo partita Portogruaro versus Leo Oderzo. Campionato Eccellenza girone B quinta giornata di andata.

Allenatori: Alessandro Grigio della sez. di Padova. 

Assistenti: Paolo D'Este della sez. di Mestre;

Enrico Zennaro della sez. di Mestre.

Fischio d' linizio ore 16.00.

Giornata di sole quasi estiva, con lo stadio Mecchia al completo di  tifosi granata e bianco rossi, tutti con molte aspettative di risultati.

Il primo tempo inizia  con entrambe le squadre che non  compiono azioni rischiose. L'impressione è di assistere ad un gioco tattico di studio recproco tra squadre in campo. Ma a circa una quindici minuti dall'inizio si crea una situazione che turba i tifosi e la dirigenza granata. Il difensore granata Canaku kevin maglia n.14 commette un errore di tiro e fa  un autogol, regalando un punto alla squadra ospite. Il primo tempo finisce 0-1 a favore del Leo Oderzo. Ad inizio del secondo tempo, il Portogruaro scende in campo con più grinta, ma senza risultati rilevanti. Anche la Leo Oderzo non brilla per le azioni  di gioco. La partita termina con il risultato di 0-1 a favore del Leo Oderzo.



PRIMO TEMPO 







































SECONDO TEMPO