PORTOGRUARO:
La grande arte sceglie Portogruaro: la Biblioteca “Bettoni” tra le cinque sedi del Bibliotour Metropolitano.
COMUNICATO STAMPA
La grande arte sceglie Portogruaro: la Biblioteca “Bettoni” tra le cinque sedi del Bibliotour Metropolitano
Un riconoscimento significativo per la città: Portogruaro è tra le cinque realtà bibliotecarie della Città Metropolitana di Venezia selezionate per ospitare gli incontri del MUVEC - Casa delle Contemporaneità.
Portogruaro entra nel circuito ristretto delle cinque biblioteche della Città Metropolitana di Venezia scelte per ospitare il BiblioTour, l'iniziativa attraverso la quale il “MUVEC – Casa delle Contemporaneità di Mestre” porta la propria proposta culturale oltre gli spazi museali, promuovendo un dialogo diretto con le comunità del territorio. Una selezione che conferisce particolare significato all'appuntamento in programma martedì 10 novembre 2026, alle ore 18.15, alla Biblioteca Civica “Nicolò Bettoni”, e che rappresenta per la città un'importante opportunità di partecipazione a un progetto culturale di respiro metropolitano.
Soltanto cinque le biblioteche individuate per accogliere questi incontri: Portogruaro, Spinea, Martellago, Dolo e Mogliano Veneto. Una geografia culturale volutamente diffusa, nella quale la “Bettoni” si inserisce come punto di riferimento per un territorio che riconosce nella conoscenza, nell'arte e nella partecipazione pubblica elementi fondamentali della propria identità.
L'iniziativa nasce in occasione della mostra “Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell'arte contemporanea”, ospitata al MUVEC di Mestre dal 26 settembre 2026 al 14 febbraio 2027, e offre al pubblico la possibilità di entrare in relazione con uno dei capitoli più intensi e rivoluzionari della storia dell'arte europea. Tre artisti, tre sensibilità straordinarie, accomunate dalla capacità di trasformare il corpo umano in un territorio di indagine psicologica, emotiva ed esistenziale.
Gustav Klimt, con il suo universo simbolico e la raffinata tensione tra bellezza e introspezione; Egon Schiele, con la radicalità di una figurazione che espone la fragilità e le inquietudini dell'individuo; Oskar Kokoschka, con una pittura attraversata da una profonda urgenza espressiva. Tre protagonisti della modernità che hanno contribuito a ridefinire il rapporto tra arte, identità e rappresentazione dell'essere umano. Ma il valore dell'appuntamento portogruarese va ben oltre la presentazione di una grande mostra. L'incontro consentirà infatti di conoscere direttamente lo staff del MUVEC, approfondire l'identità del nuovo museo e scoprire le attività e le prospettive culturali dei Musei Civici di Mestre. È questa la dimensione più interessante del BiblioTour: l'idea di un museo che non attende soltanto i propri visitatori, ma sceglie di raggiungerli, di costruire relazioni e di trasformare la conoscenza artistica in un'esperienza di confronto e partecipazione.
«La presenza di Portogruaro tra le cinque sedi individuate – commenta il Vicesindaco e Assessore alla Cultura, Michele Lipani - assume, in questa prospettiva, un valore che merita di essere sottolineato. Non si tratta semplicemente di ospitare un evento, ma di partecipare a una rete selezionata di istituzioni culturali chiamate a favorire l'incontro tra il patrimonio museale e le comunità locali. Il valore di una città culturalmente viva si misura anche nella sua capacità di accogliere nuove esperienze, costruire relazioni con le grandi istituzioni culturali e trasformare opportunità qualificate in occasioni di crescita collettiva».
Un significato che trova espressione nelle parole della direttrice della Biblioteca Civica “Nicolò Bettoni”, Daniela De Marchi: «La cultura conosce una delle sue espressioni più alte quando rinuncia all'autoreferenzialità e si fa occasione di scoperta, di confronto, di apertura verso ciò che ancora non conosciamo. L'incontro con il MUVEC assume per Portogruaro un significato particolare, non soltanto per il privilegio di figurare tra le cinque biblioteche coinvolte, ma per l'idea di cultura che questo progetto interpreta: un patrimonio che non rimane circoscritto ai luoghi della propria custodia, ma si rimette continuamente in relazione con le persone e con il presente».
Un'opportunità, quella di martedì 10 novembre, che testimonia quanto sia importante costruire connessioni culturali capaci di attraversare il territorio metropolitano, valorizzandone anche le realtà più distanti dal centro e riconoscendo il ruolo delle biblioteche come autentici presìdi di cittadinanza culturale. In un'epoca nella quale la disponibilità di informazioni non coincide necessariamente con la profondità della conoscenza, occasioni come questa restituiscono centralità all'incontro, al dialogo e alla possibilità di confrontarsi con chi quotidianamente opera nella ricerca, nella conservazione e nella valorizzazione del patrimonio artistico.
Portogruaro, 7 novembre 2026



















