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lunedì 26 ottobre 2026

PORTOGRUARO: AMBIENTE: DUE CLASSI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DI PORTOGRUARO (VE) PROGETTANO E REALIZZANO 12 “ECOCESTINI” PER MIGLIORARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA.



PORTOGRUARO:


AMBIENTE: DUE CLASSI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DI PORTOGRUARO (VE) PROGETTANO E REALIZZANO 12 “ECOCESTINI” PER MIGLIORARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA. 





AMBIENTE: DUE CLASSI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DI PORTOGRUARO (VE) PROGETTANO E REALIZZANO 12 “ECOCESTINI” PER MIGLIORARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA


Il progetto è stato ideato e concluso all'Istituto Vescovile “G. Marconi” durante le ore di Tecnologia. Al lavoro 25 tra alunni e alunne di 11 e 12 anni: creati prototipi con pannelli fotovoltaici integrati, altri in lingua inglese, tedesca e in Braille. La preside: “Un intervento concreto per il raggiungimento dell'Agenda 2030 e delle competenze STEAM”. Gli studenti: “Vorremmo vederli installati in città”. 




Dodici “ecocestini” in scala 1:10, prima disegnati, poi modellati in 3D virtuale e alla fine venuti alla luce con l'obiettivo di incentivare le persone a una corretta raccolta differenziata. Con il sogno di vederli realizzati, un domani, a grandezza naturale in città. È il progetto realizzato da due classi della scuola secondaria di primo grado (2aA e 2aB) dell'Istituto Vescovile “G. Marconi” di Portogruaro, che durante le lezioni di Tecnologia si sono cimentati sull'Agenda 2030 e in particolare sul Goal 12, quello dedicato a “Consumo e produzione responsabili”. I prodotti finali sono dei prototipi in scala per il conferimento dei rifiuti del tutto innovativi, taluni con pannelli fotovoltaici integrati, altri in lingua inglese e tedesca, altri ancora in Braille, ossia il sistema universale di lettura e scrittura tattile a rilievo progettato per persone cieche, ipovedenti e sordocieche. Gli ecocestini, realizzati con bioplastica PLA (Acido Polilattico) sono ora in mostra all'interno dell'Istituto.




L'ATTIVITÀ


Al lavoro 25 persone tra alunni e alunne, per un totale di 24 ore scolastiche a cui si sono aggiunte le attività svolte a casa. Tutto è iniziato dall'approfondimento della plastica con il relativo grave impatto ambientale che la stessa comporta. La creazione dei vari ecocestini è partita, in prima istanza, dalle foto dei cestini presenti a Portogruaro (osservazione), quindi l'analisi comparativa dei modelli selezionati, il disegno su carta e la creazione, grazie all'applicazione Tinkercad, dei prototipi in scala 1:10, in 3D. Nel giro di poche settimane il gruppo ha completato la propria versione digitale del cestino, a cui è seguita la stampa in materiale bioplastico. A concludere il tutto l'ideazione di uno slogan per incentivare la raccolta differenziata.


«Le competenze raggiunte – spiega Emanuela Gobbat, Coordinatrice delle attività educative e didattiche Istituto Vescovile “G. Marconi” Portogruaro - sono state molteplici. In primis quelle in materia di STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), poi quelle digitali, personali, sociali e di cittadinanza. Infine quelle imprenditoriali, perché trasformare un'idea in un manufatto concreto risponde a un bisogno reale, ossia l'organizzazione dei rifiuti. I ragazzi hanno dato dimostrazione di una grande sensibilità ambientale e di educazione civica: un messaggio che fa ben sperare per quelli che saranno i cittadini del domani».


«I nostri cestini progettati in 3D – commentano gli alunni – servono a sensibilizzare la raccolta differenziata e a incentivarla. Sono rivolti in primo luogo a noi studenti e studentesse, ma anche agli adulti, a partire dai nostri genitori, che potranno vederli ed essere motivati dal tempo e dall'impegno dedicati alla loro realizzazione. È stata un importante occasione di cooperative learning. Abbiamo imparato che, per raggiungere un obiettivo comune, sono indispensabili pazienza, impegno, capacità di ascolto, rispetto e apertura verso gli altri».




In foto: gli ecocestini realizzati dalle classi 2A e 2B dell' istituto Vescovile “G.Marconi” di Portogruaro ed Emanuela Gobbat, Coordinatrice delle attività educative e didattiche


1) Emanuela Gobbat - Coordinatrice delle attività educative e didattiche Istituto Vescovile “G.Marconi” Portogruaro


2) Alcune voci dei protagonisti del progetto


Portogruaro, 26 ottobre 2026



















PORTOGRUARO: DUE STANZE DELLA BIBLIOTECA CIVICA INTITOLATE A UGO PADOVESE E DON ANTONIO SCOTTÀ.



PORTOGRUARO:


DUE STANZE DELLA BIBLIOTECA CIVICA INTITOLATE A UGO PADOVESE E DON ANTONIO SCOTTÀ. 





COMUNICATO STAMPA

DUE STANZE DELLA BIBLIOTECA CIVICA INTITOLATE A UGO PADOVESE E DON ANTONIO SCOTTÀ.


La Sala M1 e l'Emeroteca della biblioteca civica “N.Bettoni” saranno intitolate al giornalista Ugo Padovese e allo storico Don Antonio Scottà. A deciderlo la giunta comunale di Portogruaro, dopo la proposta arrivata dall'Ute (Università della Terza Età del Portogruarese ) e da diverse associazioni del territorio. All'ingresso delle stanze verranno affisse due targhe commemorative allo scopo di rendere omaggio a due figure di assoluta rilevanza da un punto di vista storico e culturale per la città, venute a mancare, entrambe, negli anni scorsi.


Ugo Padovese (nato a Portogruaro il 7 ottobre1934 e deceduto il 2 febbraio 2013) è stato corrispondente de “Il Gazzettino” e de “Il Popolo diocesano” contribuendo alla vita sociale politica e culturale di Portogruaro. Ha diretto fino alla chiusura LT2 Radio Portogruaro. È stato inoltre consigliere comunale dal 1956 al 1985, ha rivestito la carica di Assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione dal 1956 al 1975. È stato autore delle opere “Portogruaro. Il Novecento” e “Diario Familiare”. Don Antonio Scottà (nato a Portogruaro il 28 marzo 1934 e deceduto il 12 marzo 2017) è stato ricercatore storico e scrittore. Ha curato la monumentale biografia di Papa Benedetto XV e la riscoperta di Rufino Turranio. È stato insegnante al Liceo XXV Aprile e al Ginnasio -Liceo Marconi. Ha assunto gli incarichi di direttore della Casa dello Studente dal 1972 al 1994, direttore della rivista “Veneto Orientale” e della rivista “Veneto Orientale Nuovo”. Nel 2017 ha ricevuto il premio Gervino dal Comune di Portogruaro.


«Abbiamo colto con favore – commenta il Vicesindaco e Assessore alla Cultura Michele Lipani - la volontà di intitolare due stanze della biblioteca a figure di assoluto spessore come Ugo Padovese e Don Antonio Scottà. Siamo convinti che queste targhe commemorative non siano solo un segno di riconoscenza, ma possano diventare anche un motivo di ispirazione, un esempio concreto di passione civile e amore per la città per le giovani generazioni e per tutti coloro che ogni giorno frequentano il nostro centro culturale».


Portogruaro, 24 ottobre 2026


venerdì 23 ottobre 2026

PORTOGRUARO: MOSTRA "LUIGI RUSSOLO.RUMORCOLORI" - LE DATE DELLE VISITE GUIDATE.



PORTOGRUARO:


MOSTRA "LUIGI RUSSOLO.RUMORCOLORI" - LE DATE DELLE VISITE GUIDATE. 






LUIGI RUSSOLO

RUMORCOLORI


Portogruaro (VE), Palazzo Vescovile

Via Seminario, 19


18 ottobre 2026 – 28 febbraio 2027


A cura di Gabriele Simongini in collaborazione con Guido Andrea Pautasso


Servizio di visite guidate gratuite



COMUNICATO STAMPA


LUIGI RUSSOLO. RUMORCOLORI: DAL 25 OTTOBRE AL VIA LE VISITE GUIDATE GRATUITE 

ALLA MOSTRA DI PALAZZO VESCOVILE. 



Nove appuntamenti domenicali, fino al 28 febbraio 2027, per scoprire l'universo creativo del grande protagonista del Futurismo. Visite guidate gratuite con il solo biglietto d'ingresso, su prenotazione. Portogruaro (VE), 21 ottobre 2026 – Prenderanno il via domenica 25 ottobre alle ore 16.00 le visite guidate gratuite alla mostra “Luigi Russolo. Rumorcolori”, ospitata al Palazzo Vescovile di Portogruaro fino al 28 febbraio 2027.

Un'occasione per avvicinarsi alla figura e all'opera di uno dei protagonisti più originali e rivoluzionari del Futurismo, attraverso un percorso accompagnato da guide qualificate, senza costi aggiuntivi rispetto al biglietto d'ingresso.


Curata da Gabriele Simongini, in collaborazione con Guido Andrea Pautasso, la mostra ripercorre l'intera vicenda artistica di Luigi Russolo, nato proprio a Portogruaro, attraverso circa ottanta opere tra dipinti a olio, disegni, incisioni, mobili e Intonarumori, affiancate da un significativo nucleo di documenti storici.

Si tratta della più importante esposizione mai dedicata all'artista nella sua città natale e di un progetto di particolare rilievo nel panorama delle iniziative dedicate al Futurismo, nato con l'obiettivo di restituire a Russolo la centralità che merita nella storia dell'arte del Novecento.

Tra gli elementi di maggiore richiamo spicca l'eccezionale ritorno in Italia, dopo vent'anni, di La Musica (1911), uno dei capolavori più enigmatici e affascinanti dell'artista, nonché opera iconica del Futurismo, resa disponibile grazie al prestigioso prestito della Estorick Collection of Modern Italian Art di Londra. Di straordinario interesse anche la presenza di Autoritratto con teschi (1908), proveniente dal Museo del Novecento di Milano, e Lampi (1910), concesso in prestito dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma.


Le visite guidate rappresentano un'opportunità per approfondire non soltanto le opere esposte, ma anche la straordinaria personalità di Russolo, artista capace di attraversare e sperimentare linguaggi differenti, dalla pittura alla musica, fino alle rivoluzionarie intuizioni sonore degli Intonarumori, che ne hanno fatto uno dei grandi anticipatori della modernità.

L'iniziativa rinnova una proposta culturale già sperimentata con successo a Palazzo Vescovile e particolarmente apprezzata dal pubblico: offrire ai visitatori la possibilità di vivere l'esposizione attraverso un racconto accessibile e coinvolgente, capace di rendere più immediata la comprensione delle opere e del contesto storico e artistico in cui sono nate.

Sono nove gli appuntamenti domenicali, tutti con inizio alle ore 16.00:

Ottobre 2026: domenica 25

Novembre 2026: domenica 8 e 22

Dicembre 2026: domenica 13 e 27

Gennaio 2027: domenica 10 e 24

Febbraio 2027: domenica 14 e 28


Le visite guidate sono gratuite, previo acquisto del biglietto d'ingresso alla mostra, e si svolgono su prenotazione, fino a esaurimento dei posti disponibili, per un massimo di 30 partecipanti per appuntamento.

Informazioni e prenotazioni

Palazzo Vescovile di Portogruaro (VE)

Tel. +39 0421 564136

Email: info@palazzovescovile.it


Biglietti

Intero: € 10,00

Ridotto: € 8,00 per studenti universitari fino a 26 anni, over 65, residenti nel Comune di Portogruaro e soci FAI

Studenti e scolaresche: € 5,00

Ingresso gratuito: bambini fino a 5 anni, persone con disabilità e un accompagnatore, minori con disabilità ai sensi della Legge 104/1992. 




PORTOGRUARO: SOTTOPASSO CICLOPEDONALE DI SUMMAGA: APPROVATO IL PROGETTO DI FATTIBILITÀ TECNICO – ECONOMICA.




PORTOGRUARO:


SOTTOPASSO CICLOPEDONALE DI SUMMAGA: APPROVATO IL PROGETTO DI FATTIBILITÀ TECNICO – ECONOMICA. 






COMUNICATO STAMPA


SOTTOPASSO CICLOPEDONALE DI SUMMAGA: APPROVATO IL PROGETTO DI FATTIBILITÀ TECNICO – ECONOMICA. 


Via libera, da parte della giunta comunale, al progetto di fattibilità tecnico - economica per la realizzazione del sottopasso ciclopedonale di Summaga. Il provvedimento consentirà di procedere con i successivi step previsti per l’opera, ossia l’approvazione della progettazione esecutiva entro il 31 dicembre di quest’anno, la stipula del contratto e l’avvio dei lavori entro il 30 giugno 2027 e la conclusione degli interventi, il collaudo e la rendicontazione finale entro il 30 giugno 2029.


«Quello avvenuto in giunta – commentano il sindaco di Portogruaro Luigi Toffolo e l’Assessore ai Lavori Pubblici, Ketty Fogliani – è un passaggio fondamentale che ci consentirà di procedere speditamente verso il progetto esecutivo e, la prossima estate, all’avvio dei lavori. Il sottopasso ciclopedonale di Summaga è un’opera molto attesa dalla cittadinanza: entro due anni e mezzo la frazione sarà collegata al centro storico sia per chi vorrà percorrere il tracciato a piedi e sia chi lo vorrà fare in sella alla due ruote. Il percorso, inoltre, ha una forte valenza turistica visto che si inserisce nella rete di viabilità lenta regionale».


L’intervento ha un costo complessivo di 2milioni e 50mila euro (1milione e 250mila euro di contributo regionale e 800mila euro interamente a carico del Comune di Portogruaro senza l’accensione di alcun mutuo). Il progetto di fattibilità tecnico-economica dell’opera pubblica prevede ‪1.481.327‬,27 per lavori e ‪568.672‬,73 per somme a disposizione.


Portogruaro, 23 ottobre 2026




mercoledì 21 ottobre 2026

PORTOGRUARO: Comunicato stampa - mozione Città Metropolitana - Zone omogenee.



PORTOGRUARO:


Comunicato stampa - mozione Città Metropolitana - Zone omogenee. 






COMUNICATO STAMPA

Città metropolitana, zone omogenee: una mozione per mettere i territori al centro del nuovo mandato. Attenzione al Veneto orientale. 


I consiglieri metropolitani del centro sinistra, con prima firmataria Irina Drigo: «Vogliamo dare fin da subito attenzione ai territori, a partire dal Veneto orientale».

Portare le esigenze dei territori al centro dell'attività della Città metropolitana di Venezia fin dall'inizio del nuovo mandato. È questo l'obiettivo della mozione presentata dai consiglieri metropolitani, con Irina Drigo come prima firmataria, per avviare il percorso di istituzione e riconoscimento delle zone omogenee, a partire dal Veneto orientale.

La proposta punta a valorizzare le specificità territoriali, con particolare attenzione ai Comuni più piccoli e di confine, favorendo il coordinamento tra amministrazioni e una maggiore partecipazione alle scelte metropolitane, prendendo spunto da esperienze già avviate in altre realtà metropolitane.

Nel 2019 il Consiglio metropolitano aveva già approvato il regolamento per l'istituzione delle zone omogenee. La mozione chiede ora di verificarne lo stato di attuazione e di avviare un confronto con i sindaci e le rappresentanze dei territori interessati.

Irina Drigo, consigliera metropolitana e prima firmataria: «Vogliamo che l'attenzione ai territori sia una priorità fin dall'inizio del nuovo mandato. Il Veneto orientale è un punto di partenza importante per ascoltare i Comuni e rispondere alle esigenze delle comunità locali».

Emanuele Rosteghin, consigliere metropolitano: «Chiediamo di dare seguito a uno strumento già previsto, coinvolgendo i sindaci e valorizzando le specificità dei territori. La Città metropolitana deve saper ascoltare e coordinare tutte le realtà che la compongono».

La mozione, che non comporta oneri finanziari aggiuntivi, è stata sottoscritta dai consiglieri metropolitani Irina Drigo, Marco Dori, Stefano Molena, Nicola Pellicani ed Emanuele Rosteghin.







PORTOGRUARO: INVECCHIAMENTO ATTIVO: IL GRUPPO “CAMMINA FRANCESCON” COMPIE 10 ANNI E SUPERA I 5.000 CHILOMETRI PERCORSI.



PORTOGRUARO:


INVECCHIAMENTO ATTIVO: IL GRUPPO “CAMMINA FRANCESCON” COMPIE 10 ANNI E SUPERA I 5.000 CHILOMETRI PERCORSI. 





COMUNICATO STAMPA


INVECCHIAMENTO ATTIVO: IL GRUPPO “CAMMINA FRANCESCON” COMPIE 10 ANNI E SUPERA I 5.000 CHILOMETRI PERCORSI. 



Due uscite a settimana con l'obiettivo di compiere attività fisica e al contempo scoprire le bellezze del territorio. Sono le caratteristiche di successo del Gruppo “Cammina Francescon”, iniziativa che in questi giorni ha tagliato il traguardo dei primi 10 anni di attività. Il progetto, nato nel mese di settembre del 2016, si è sempre mosso allo scopo di offrire alla popolazione adulta e anziana portogruarese un'occasione di socializzazione, perseguendo allo stesso tempo l'obiettivo dell'invecchiamento "attivo".




Il gruppo si ritrova il martedì e il sabato mattina presso la Residenza di Borgo San Gottardo e affronta una camminata di circa un'ora per le vie di Portogruaro. Dopo dieci anni e oltre 5000 km percorsi, la compagine è più attiva che mai e in questi giorni si è ritrovata simbolicamente lungo il Liston della casa di riposo per un momento conviviale.




Mediamente ogni uscita è caratterizzata da una dozzina di persone. Diversi i percorsi scelti di volta in volta in base a un itinerario preciso o al meteo di giornata: oltre al centro storico, infatti, ci si muove verso le periferie o la vicina Concordia Sagittaria per un itinerario di circa 5 chilometri




«Il Gruppo Cammina Francescon – dichiara la Presidente dell'Ipab, Caterina Pinelli – rappresenta molto più di un’iniziativa di invecchiamento attivo. Avendo partecipato personalmente alle camminate del sabato mattina, ho potuto constatare quanto questi appuntamenti siano un’occasione preziosa di attività fisica, amicizia, sorrisi e voglia di stare all’aria aperta, alla scoperta di Portogruaro e del suo territorio. Per la nostra Residenza è un orgoglio ospitare e sostenere questa iniziativa, che unisce movimento, socializzazione e benessere, contribuendo a creare comunità e senso di appartenenza. Un ringraziamento sincero va a tutte le persone che, con passione e partecipazione, hanno reso possibile questo percorso e continuano a mantenerlo vivo. I dieci anni di attività e gli oltre 5.000 chilometri percorsi testimoniano il valore di un progetto che merita di proseguire nel tempo».




In foto: il Gruppo “Cammina Francescon” per i festeggiamenti dei 10 anni di attività




Portogruaro, 21 ottobre 2026








PORTOGRUARO: CHIUSURA DEL PUNTO NASCITE, IL SINDACO: “A CONOSCENZA DEL PARERE NEGATIVO ALLA DEROGA IL 28 MAGGIO DI QUEST’ANNO E NON DEL 2025. ATTIVATI DA SUBITO CON TUTTI I SINDACI DEL MANDAMENTO”.



PORTOGRUARO:


CHIUSURA DEL PUNTO NASCITE, IL SINDACO: “A CONOSCENZA DEL PARERE NEGATIVO ALLA DEROGA IL 28 MAGGIO DI QUEST’ANNO E NON DEL 2025. ATTIVATI DA SUBITO CON TUTTI I SINDACI DEL MANDAMENTO”. 






COMUNICATO STAMPA


CHIUSURA DEL PUNTO NASCITE, IL SINDACO: “A CONOSCENZA DEL PARERE NEGATIVO ALLA DEROGA IL 28 MAGGIO DI QUEST’ANNO E NON DEL 2025. ATTIVATI DA SUBITO CON TUTTI I SINDACI DEL MANDAMENTO”. 


 


«Il Comune di Portogruaro è venuto a conoscenza della chiusura del Punto Nascite dell’ospedale il 28 maggio di quest’anno e non del 2025. Quest’ultima data è relativa alla comunicazione che il Comitato Percorso Nascita nazionale (CPNn) avrebbe fornito alla Regione del Veneto, come risulta dalla nota esplicativa inserita nella DGR 453: un atto che a noi non è mai stato recapitato».


A dirlo il sindaco di Portogruaro, Luigi Toffolo, relativamente agli articoli di stampa odierni.


«Dire che siamo rimasti inermi per un anno è scorretto e fuorviante – specifica il sindaco – perché formalmente siamo stati informati, come tutti gli altri Comuni coinvolti nella chiusura dei Punti Nascita, attraverso la delibera della Giunta Regionale del 28 maggio 2026. Da lì– con tutti i sindaci del Mandamento Portogruarese – ci siamo mossi subito chiedendo un incontro in Regione. Abbiamo scritto a tutti gli organi deputati sostenendo le nostre ragioni, ossia che il Punto Nascite ha numeri in crescita ed è situato in una zona di confine. Quindi abbiamo chiesto una deroga, che di fatto non è mai arrivata. Il recente viaggio a Roma non è stato inutile e ha avuto una finalità chiara e precisa: vogliamo avere tutta la documentazione che ha portato alla decisione di far chiudere il Punto Nascite di Portogruaro e su questo andremo fino in fondo anche attraverso un accesso agli atti ministeriali».


Portogruaro, 20 ottobre 2026