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martedì 16 giugno 2026

PORTOGRUARO: LA SIGNORA RICCIARDINA COMPIE 100 ANNI COMPLEANNO SPECIALE ALLA FRANCESCON.



PORTOGRUARO:


LA SIGNORA RICCIARDINA COMPIE 100 ANNI COMPLEANNO SPECIALE ALLA FRANCESCON.






COMUNICATO STAMPA


LA SIGNORA RICCIARDINA COMPIE 100 ANNI: COMPLEANNO SPECIALE ALLA FRANCESCON. 




Giornata di festa quella di oggi alla Francescon di Portogruaro. La signora Ricciardina Callegari ha infatti tagliato il traguardo dei 100 anni, omaggiata dagli anziani della casa di riposo assieme a familiari e operatori. A portare gli omaggi dell'intera comunità il Presidente del Consiglio Comunale di Portogruaro, Pietro Rambuschi, accolto dal direttore dell'Ipab Daniele Dal Ben.


Nata da una famiglia di contadini il 16 giugno 1926, Ricciardina Callegari è una delle prime di ben 10 fratelli. E' entrata alla Francescon una 15ina di anni fa. Ha trascorso la propria infanzia nella zona della città chiamata un tempo “Bonifica”, vivendo poi per tanti anni nella frazione di Lison. Ha sposato da giovane il signor Ruggiero Strumendo con cui ha avuto due figli maschi. Nella vita ha sempre fatto la casalinga, come avveniva un tempo: sistemava la casa, badava ai figli e agli animali, aiutava il marito nei campi. Ha diversi nipoti e pronipoti.


«Oggi – commenta la Presidente dell'Ipab, Caterina Pinelli - abbiamo festeggiato una centenaria, ma il dato più sorprendente è che nella Francescon vivono tre persone che hanno superato i 100 anni e altre otto oltre i 95: tutte donne. Un patrimonio di memoria e di vita che ci ricorda il valore della longevità e dell'importanza della cura».




In foto: i festeggiamenti alla signora Ricciardina Callegari alla presenza del Presidente del Consiglio Pietro Rambuschi, del Direttore della Francescon Daniele Dal Ben e del, Responsabile Operativo della Residenza Francescon, Gioele Strati.




Portogruaro, 16 giugno 2026





PORTOGRUARO: ROTTA UNA GRU DEL POZZETTO DEL PILACORTE, IL SINDACO “IPOTESI ATTO VANDALICO, OPERA ORA AL SICURO”.



PORTOGRUARO:


ROTTA UNA GRU DEL POZZETTO DEL PILACORTE, IL SINDACO “IPOTESI ATTO VANDALICO, OPERA ORA AL SICURO”.




COMUNICATO STAMPA


ROTTA UNA GRU DEL POZZETTO DEL PILACORTE, IL SINDACO: “IPOTESI ATTO VANDALICO, OPERA ORA AL SICURO”. 


Nei giorni scorsi gli operai comunali sono intervenuti a seguito della segnalazione di una delle gru del noto pozzetto del Pilacorte finita a terra. I tecnici dell’Ufficio Manutenzione hanno provveduto a rimuovere l’opera, portandola al sicuro nei magazzini dell’ente. Sul fatto sono ora in corso le indagini, da parte della polizia locale, per stabilire l’esatta dinamica dell’accaduto, anche servendosi delle immagini di video sorveglianza della piazza.


«Il pozzetto del Pilacorte – commenta il sindaco di Portogruaro Luigi Toffolo – è uno dei simboli della nostra città. Ci rammarichiamo fortemente per l’accaduto, esprimendo una forte condanna nei confronti di tutti quei comportamenti che vadano a danneggiare opere e monumenti pubblici che appartengono a tutta la comunità. Su questo saremo intransigenti. La gru in questione sarà sottoposta alla dovuta manutenzione interessando gli enti competenti in materia, con l’obiettivo di ripristinarla quanto prima restituendola alla collettività».


Le due gru che sovrastano il pozzetto, collocate nel 1928, sono opera dello scultore portogruarese Valentino Turchetto. La vera da pozzo è opera di Giovanni Antonio Pilacorte, lapicida lombardo che la eseguì per la città nel 1494. Le precedenti gru, forse opera dello stesso Pilacorte, erano state asportate durante l’invasione austriaca del 1917 per farne cannoni. Sul pozzo ci sono gli stemmi della città e probabilmente quelli di due podestà di fine Quattrocento, Paolo Contarini e Jacopo Gabriel.


Portogruaro, 16 giugno 2026




giovedì 11 giugno 2026

PORTOGRUARO: MESSA IN SICUREZZA DEL CAMPANILE FIRMATA L’ORDINANZA DI REGOLAMENTAZIONE DELLA CIRCOLAZIONE NELLE AREE DI CANTIERE.




PORTOGRUARO:


MESSA IN SICUREZZA DEL CAMPANILE FIRMATA L’ORDINANZA DI REGOLAMENTAZIONE DELLA CIRCOLAZIONE NELLE AREE DI CANTIERE. 





COMUNICATO STAMPA


MESSA IN SICUREZZA DEL CAMPANILE: FIRMATA L’ORDINANZA DI REGOLAMENTAZIONE DELLA CIRCOLAZIONE NELLE AREE DI CANTIERE. 


Inizieranno lunedì 15 giugno i lavori dedicati alla torre civica campanaria, struttura che sarà interessata da interventi di restauro, consolidamento, riduzione del rischio sismico e consolidamento delle fondazioni. Per l’occasione è stata firmata un’ordinanza che regolamenta la circolazione in zona.


Il cantiere occuperà tutta piazza Duomo, con interessamento della porzione di via Roma posta dietro al campanile e dell’accesso alla piazza su Corso Martiri della Libertà. Gli interventi dureranno all’incirca due anni.


Dalla giornata di lunedì, quindi, fino al termine delle attività, in piazza Duomo e in via Roma, nel tratto posteriore al campanile, sono vietati il transito e la sosta con rimozione coatta dei veicoli nelle aree delimitate. Sarà precluso lo stallo riservato al carico e scarico di Corso Martiri della Libertà situato in posizione prospiciente la piazza, per consentire il transito dei mezzi d’opera. Sui lati perimetrali al cantiere sarà consentito, ove possibile, il transito pedonale su percorsi adeguatamente recintati e invalicabili. In caso di necessità di cantiere potrà essere vietata di volta in volta la sosta con rimozione presso gli stalli situati in Corso Martiri della Libertà sul lato opposto a piazza Duomo, con preavviso di almeno 48 ore. I mezzi d’opera superiori ai 35 quintali a servizio del cantiere sono autorizzati a transitare in centro storico, in deroga al divieto vigente.


I residenti di piazza Duomo potranno accedere alle abitazioni in sicurezza grazie all’istituzione di appositi percorsi sia durante le attività di cantiere (dalle 8 alle 17, con la supervisione dei responsabili) e sia successivamente.


Tra le opere di messa in sicurezza previste c’è il consolidamento delle fondazioni del campanile con infissione di nuovi pali a profondità di 12/15 metri, la realizzazione di un cordolo in cemento armato che andrà a inglobare la fondazione esistente e un intervento di consolidamento della muratura interna con la costruzione di una nuova scala di accesso alla cella campanaria in ferro-legno. Lunedì scorso, 8 giugno, il sindaco Luigi Toffolo e l’Assessore ai Lavori Pubblici Ketty Fogliani hanno incontrato cittadini, attività commerciali e parrocchia per l’aggiornamento dei lavori, mostrando il progetto di cantiere e gli interventi previsti. L’Amministrazione Comunale ha espresso la volontà di rimanere in contatto diretto per risolvere eventuali criticità che dovrebbero presentarsi da qui ai prossimi mesi.


Portogruaro, 11 giugno 2026





mercoledì 10 giugno 2026

PORTOGRUARO: NUOVO LOCOMOTORE ALL'INTERPORTO DI PORTOGRUARO, IL SINDACO TOFFOLO “SITO IN CRESCITA ANCHE SUL FRONTE DEL PARCO MEZZI”.



PORTOGRUARO:

NUOVO LOCOMOTORE ALL'INTERPORTO DI PORTOGRUARO, IL SINDACO TOFFOLO “SITO IN CRESCITA ANCHE SUL FRONTE DEL PARCO MEZZI”.





COMUNICATO STAMPA

NUOVO LOCOMOTORE ALL'INTERPORTO DI PORTOGRUARO, IL SINDACO TOFFOLO: “SITO IN CRESCITA ANCHE SUL FRONTE DEL PARCO MEZZI”. 

 

Il sindaco Luigi Toffolo e l'Assessore alla Mobilità e ai Trasporti Ketty Fogliani hanno visitato questa mattina l'Interporto di Portogruaro in occasione dell'arrivo di un nuovo locomotore ferroviario. Il mezzo, del peso di 67 tonnellate, 4 assi, motore 12 cilindri Caterpillar da 1.200 cavalli, arricchisce la dotazione già disponibile presso il centro intermodale della città del Lemene.

«L'Interporto di Portogruaro – commenta il sindaco Luigi Toffolo – è caratterizzato in questo periodo storico da un momento di crescita sul fronte del passaggio delle merci, a testimonianza del ruolo strategico della nostra città verso i commerci da e per l'Europa. Questo nuovo locomotore rappresenta un ulteriore tassello nel miglioramento del servizio offerto: un plauso va al Presidente Corrado Donà, alla direzione e a tutta la forza lavoro impegnata ogni giorno per garantire alti livelli di standard ed efficienza».

Il locomotore, tra le sue varie caratteristiche, consente di eseguire manovre più agevoli soprattutto per gli attuali treni pesanti. Con benefici sulla riduzione dei tempi di lavorazione, più sicurezza e tanta tecnologia applicata all'attività di manovra, mappatura e tracciabilità.

 

In foto: il sindaco Toffolo e il Presidente di Interporto Corrado Donà

 

Portogruaro, 10 giugno 2026





lunedì 8 giugno 2026

PORTOGRUARO: PREMIO BETTONI 2026 VINCE LA QUINTA EDIZIONE “L'ELEFANTE A MEZZANOTTE” DI LORENZO CORTELLACCI E LISA LOFFREDO.




PORTOGRUARO:


PREMIO BETTONI 2026  VINCE LA QUINTA EDIZIONE “L'ELEFANTE A MEZZANOTTE” DI LORENZO CORTELLACCI E LISA LOFFREDO. 





COMUNICATO STAMPA


PREMIO BETTONI 2026: VINCE LA QUINTA EDIZIONE “L'ELEFANTE A MEZZANOTTE” DI LORENZO CORTELLACCI E LISA LOFFREDO. 


L'opera individuata dalla giuria come la proposta più innovativa e originale tra quelle presentate. La premiazione nella sala consiliare del Municipio: 32 le case editrici da tutta Italia e 59 albi illustrati in concorso


E' “L'elefante a mezzanotte” di Lorenzo Cortellacci e Lisa Loffredo (Camelozampa) l'opera che ha vinto la quinta edizione del “Premio Bettoni” di Portogruaro, iniziativa culturale che anche quest'anno ha rappresentato un momento di alto spessore editoriale, con lavori giunti da ogni parte d'Italia. La premiazione è avvenuta nel corso di una cerimonia andata in scena domenica scorsa nella sala consiliare del Comune di Portogruaro, alla presenza del sindaco Luigi Toffolo e del Vicesindaco e Assessore alla Cultura, Michele Lipani.


IL PODIO.


La pubblicazione vincitrice è stata individuata dalla giuria come la proposta più innovativa e originale tra quelle presentate in concorso. Grazie a questo riconoscimento, l'albo vincitore sarà, inoltre, protagonista a Pordenonelegge, rafforzando ulteriormente il legame tra il Premio Bettoni e alcuni dei più importanti contesti culturali nazionali dedicati al libro. Ad aggiudicarsi il secondo posto “Questo è molto strano” di Matilde Tacchini e Mercè Galí, pubblicato da Kalandraka, e al terzo “Certe volte” di Francesca Di Vito, pubblicato da Nomos Edizioni.


«La quinta edizione del Premio Nazionale Nicolò Bettoni per l’Albo Illustrato – commenta il Vicesindaco e Assessore alla Cultura, Michele Lipani – si è conclusa con una partecipazione straordinaria che consegna a Portogruaro un risultato che va ben oltre la proclamazione dei vincitori. Conferma un percorso culturale che, anno dopo anno, continua a rafforzarsi, testimoniando la credibilità raggiunta dal Premio e la fiducia che il mondo dell'editoria continua a riconoscere a un'iniziativa nata nel cuore del Veneto ma ormai capace di dialogare con l'intero panorama nazionale e internazionale, ampliando il proprio raggio d’azione e consolidando il proprio prestigio testimoniato da numeri che raccontano molto più di una semplice manifestazione culturale. Il vincitore sarà protagonista di un apposito evento nella prossima edizione di Pordenonelegge».


«A cinque anni dalla sua istituzione – commenta il sindaco di Portogruaro, Luigi Toffolo - il Premio “Nicolò Bettoni” dimostra di aver saputo costruire qualcosa di più di una competizione editoriale. Ha saputo creare uno spazio stabile di confronto culturale, capace di valorizzare la qualità, promuovere la lettura e mettere in dialogo esperienze, competenze e sensibilità diverse. Una crescita che trova conferma nei numeri, ma soprattutto nella qualità delle relazioni e del patrimonio culturale che il Premio continua a generare attorno a sé».


I NUMERI.


All'iniziativa, infatti, hanno partecipato ben 32 case editrici provenienti da tutta Italia e 59 albi illustrati in concorso, espressione delle migliori produzioni editoriali contemporanee rivolte ai giovani lettori. La cerimonia ha rappresentato il momento culminante di un percorso di lettura, confronto e approfondimento che ha coinvolto una giuria tecnica di riconosciuta competenza composta da Angela Dal Gobbo, Stefania Del Rizzo, Monica Parussolo, Nerjada Gjergjevica e dalla Biblioteca Civica “N. Bettoni” di Portogruaro.


«Osservare l'evoluzione del Premio nel corso di questi cinque anni è motivo di grande soddisfazione» ha dichiarato la direttrice della Biblioteca Civica, Daniela De Marchi. «La quinta edizione del Premio Bettoni ci consegna una certezza: quando un progetto culturale nasce da una visione chiara, da obiettivi ambiziosi e da un lavoro rigoroso, i risultati arrivano. Ogni edizione rappresenta un nuovo punto di partenza, ma quella di quest'anno segna una tappa particolarmente significativa: la consapevolezza di aver costruito una realtà solida, credibile e destinata a continuare a crescere. Questo rappresenta il risultato più significativo che potessimo auspicare. È una soddisfazione profonda, ma anche uno stimolo a essere ancora più ambiziosi».


GLI ULTERIORI RICONOSCIMENTI.


Accanto ai riconoscimenti principali, la giuria ha voluto valorizzare alcune opere che, per originalità, qualità progettuale e capacità di dialogare con i lettori, hanno saputo distinguersi all’interno della selezione della quinta edizione. La menzione speciale per il “Miglior Albo Biografico” è stata assegnata a “Flora. La staffetta partigiana di Fulvia Degl'Innocenti e Sara Cimarosti”, pubblicato da Lapis Edizioni, un'opera capace di restituire con grande sensibilità narrativa e rigorosa attenzione storica la vicenda di una figura femminile che ha attraversato uno dei periodi più significativi della storia del nostro Paese, trasformando la memoria in uno strumento vivo di conoscenza e consapevolezza.


“Miglior Albo divulgativo” è andato, invece, a “Il libro dei fulmini di Vanessa Policicchio e Sara Arosio”, pubblicato da Scienza Express, un albo che riesce nell'impresa non scontata di avvicinare i più giovani ai fenomeni scientifici con chiarezza, curiosità e meraviglia, dimostrando come il sapere possa diventare esperienza di scoperta e stupore. “Albo Fatto d'Arte” all'opera “Karl e le forme della natura” di Anna Benotto, edito da Lupoguido, un progetto editoriale raffinato che intreccia linguaggio artistico, ricerca estetica e valore scientifico, offrendo ai lettori uno sguardo originale sul rapporto tra creatività e conoscenza. Particolarmente significativa anche l'assegnazione del premio “Miglior Albo scuola” assegnato quest’anno dalla classe V della scuola primaria Don Milani di Portogruaro a “Cromosomi” di Fabian Negrin e Kalina Muhova, pubblicato da Edizioni Corsare, un'opera che ha convinto i giovani giurati per la forza delle immagini e la capacità di affrontare temi complessi attraverso una narrazione accessibile e coinvolgente.


IL PREMIO ALLA CARRIERA.


Uno dei momenti più significativi della cerimonia è stato il conferimento del Premio alla Carriera intitolato a Eleonora Nespolon. Protagonista Stefano Bordiglioni, autore che ha contribuito in maniera determinante alla diffusione della lettura tra le giovani generazioni. Un riconoscimento che ha voluto rendere omaggio non soltanto a un percorso professionale di straordinario valore, ma anche a una figura che continua a rappresentare un punto di riferimento per il mondo della scuola, delle biblioteche e dell'editoria.


 


Portogruaro, 8 giugno 2026












sabato 6 giugno 2026

PORTOGRUARO: COMUNICATO STAMPA DEI CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA DEL COMUNE DI PORTOGRUARO LEGA - FRATELLI D'ITALIA - FORZA ITALIA - IMPEGNO & SERIETÀ SUL PUNTO NASCITE.



PORTOGRUARO:


COMUNICATO STAMPA DEI CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA DEL COMUNE DI PORTOGRUARO LEGA - FRATELLI D'ITALIA - FORZA ITALIA - IMPEGNO & SERIETÀ SUL PUNTO NASCITE. 











PORTOGRUARO: COMUNICATO STAMPA PD PORTOGRUARO E GRUPPO CONSILIARE PER UN'ALTRA PORTOGRUARO SU " Punto nascita, basta numeri: adesso servono scelte politiche serie:“Difendere il punto nascita significa difendere una comunità intera: noi ci siamo" ".




PORTOGRUARO:

COMUNICATO STAMPA PD PORTOGRUARO E GRUPPO CONSILIARE PER UN'ALTRA PORTOGRUARO SU " Punto nascita, basta numeri: adesso servono scelte politiche serie:“Difendere il punto nascita significa difendere una comunità intera: noi ci siamo" ". 





Comunicato Stampa

Punto nascita, basta numeri: adesso servono scelte politiche serie:

“Difendere il punto nascita significa difendere una comunità intera: noi ci siamo.”


Sul punto nascita di Portogruaro adesso serve una cosa molto semplice: cominciare a costruire una risposta politica e istituzionale all’altezza della situazione. La vicenda è aperta proprio per questo non è il momento delle bandierine, ma del lavoro serio e della chiarezza. L’ennesima chiusura del servizio in questi anni è la dimostrazione che la sanità di stampo aziendalistico e spinta sul privato è in sofferenza: è il momento di ripensare le logiche che regolano da anni la sanità pubblica e di finanziare i servizi specie quelli territoriali come i punti nascita. 


“Il punto nascita - afferma Silvia Arreghini, segretaria del Partito Democratico di Portogruaro e capogruppo di Per un’Altra Portogruaro - non è un numero in una tabella. È un servizio che parla alle donne, alle mamme, ai genitori, alle famiglie e a un intero territorio. Quando si mette in discussione un presidio come questo si sta dicendo anche che idea si ha della comunità e di quanto si voglia davvero investire nel suo futuro. 


È compito doveroso di un Sindaco attivarsi per far sentire la voce di questo territorio: attendiamo una regia di Toffolo che abbiamo richiesto come gruppo con la convocazione dei capigruppo consiliari. Trasformi le sue dichiarazioni stampa in un’iniziativa concreta, comune e visibile con il Consiglio comunale e la Conferenza dei Sindaci e apra tavoli di lavoro seri istituzionali coinvolgendo anche il vicino Friuli per ripensare i servizi socio-sanitari territoriali a tutela delle nostre comunità.


In questi anni, ogni volta che si è trattato di difendere servizi sanitari territoriali, da parte del centrosinistra e del Partito Democratico non è mai mancata la disponibilità a sostenere battaglie comuni, oltre gli schieramenti. Una disponibilità che troppo spesso non è stata raccolta e spesso criticata. Ci auguriamo che questa volta la narrazione cambi. Le battaglie a tutela dei diritti e dei servizi per i cittadini non hanno colore politico. Noi ci siamo, come ci siamo sempre stati. Adesso tocca a chi governa davvero la sanità veneta dimostrare di voler difendere Portogruaro con i fatti.”


“Senza reparti di prossimità - afferma Alessandra Taverna, portavoce della Conferenza delle Donne Democratiche della Città Metropolitana di Venezia - le donne affrontano una medicalizzazione più invasiva e subiscono una limitazione della loro libertà di scelta sul luogo e sulle modalità del parto. La Conferenza delle Donne Democratiche di Venezia vuole denunciare - ancora una volta - il depotenziamento della sanità pubblica territoriale a favore di quella privata e si mobilita per la difesa dei servizi essenziali e del diritto alla salute delle madri e dei bambini. Senza dimenticare le lavoratrici e i lavoratori che fino ad ora hanno messo a disposizione la propria professionalità a servizio della comunità portogruarese.”


“La questione del punto nascita - continua Irina Drigo componente della Conferenza e consigliere comunale - riguarda anche il futuro del nostro territorio. Dove arretrano i servizi essenziali, arretrano inevitabilmente anche le opportunità, la qualità della vita e la capacità di trattenere giovani famiglie. Per questo difendere il punto nascita di Portogruaro significa difendere un’idea di territorio vivo, attrattivo e non marginale. Le comunità periferiche non possono essere considerate cittadini di serie B quando si parla di diritto alla salute e servizi pubblici.


“Le chiusure dei punti nascita - conclude Arreghini - vengono spesso motivate richiamando linee guida sulla sicurezza, che fissano a 500 parti l’anno la soglia minima e indicano in 1.000 parti lo standard ottimale. Ma la questione è più radicale e riguarda una scelta politica: decidere se limitarsi a tagliare i presidi più piccoli o investire risorse, personale e organizzazione per garantire sicurezza e qualità anche nei territori oggi sotto soglia. 


Le scelte sulla sanità veneta sicuramente non nascono oggi e non nascono a Portogruaro. La sanità regionale è governata dal 2010 direttamente dalla Lega, che quindi ha tutti gli strumenti politici e amministrativi per intervenire. Bisogna essere seri: chi governa la Regione e il bilancio sanitario non può presentarsi ogni volta come se fosse spettatore di decisioni prese da altri. La Lega ha i mezzi per agire in Regione: li utilizzi. Chi ricopre livelli sovracomunali non può intestarsi a posteriori difese che arrivano dopo scelte, indirizzi e responsabilità che stanno dentro il proprio governo.”