PORTOGRUARO:
VIA LOREDAN A MAZZOLADA, IL SINDACO “SITUAZIONE CHE PARTE DA LONTANO E NOTA DA ANNI ALLE FORZE DELL'ORDINE. IL COMUNE È GIÀ INTERVENUTO CON ATTI E ORDINANZE”.
COMUNICATO STAMPA
VIA LOREDAN A MAZZOLADA, IL SINDACO: “SITUAZIONE CHE PARTE DA LONTANO E NOTA DA ANNI ALLE FORZE DELL'ORDINE. IL COMUNE È GIÀ INTERVENUTO CON ATTI E ORDINANZE”.
Il primo cittadino dopo il servizio di Striscia la Notizia: “Residenti ascoltati più volte, il Comune intransigente nel rispetto delle regole e disponibile a un intervento di mediazione culturale. L'arrivo della troupe televisiva è stato inaspettato e la richiesta di urgenza immotivata. Quel giorno ero impegnato in una riunione della Conferenza dei Sindaci: resto a disposizione”
«La situazione che riguarda via Loredan nasce negli anni '90 da una diaspora nel nostro territorio di gruppi etnici vari giunti dal capoluogo di regione. In questi anni i fatti sono stati oggetto di tante segnalazioni e relative attenzioni ed azioni su più piani da parte dell'Amministrazione Comunale».
A dirlo è il sindaco di Portogruaro, Luigi Toffolo, che interviene dopo un servizio andato in onda in questi giorni sul programma di informazione satirica Striscia la notizia.
«Sul piano sociale – spiega il sindaco - la presenza di minori che non attendono all’obbligo scolastico è stata oggetto di attenzione da parte dei nostri Servizi Sociali, di inviti più o meno cogenti per obbligare i genitori ad adempiere a questo dovere civico. Con risultati alternanti. Sul piano ambientale, anche in questo caso, sono state fatte azioni di ispezione e di denuncia alle autorità amministrative, anche giudiziarie in caso di illeciti penali.
Sul piano delle relazioni con la comunità, invece, abbiamo più volte ascoltato i cittadini di Mazzolada sul punto, anche durante l’ultima mia campagna elettorale. Negli anni questi incontri sono stati più di uno e hanno evidenziato sicuramente un disagio da parte degli abitanti della frazione in quanto oggetto di un comportamento non consono alla convivenza civile. Dalle informazioni che già avevo e che ho completato in questi giorni posso affermare che tutti gli illeciti segnalati sono stati verificati nel tempo da tutte le forze dell’ordine e sono state segnalate alle Autorità e gli uffici competenti tra cui la Procura della Repubblica.
Gli uffici comunali hanno seguito l’iter amministrativo delle segnalazioni con l’emissione di ordinanze in materia urbanistica e ambientale ed educativo per quanto riguarda i minori presenti. Il problema di fondo è un problema di convivenza civile e nasce dal fatto che il gruppo in questione fa fatica ad adattarsi alle regole della nostra società. Questo tipo di adattamento avviene nel tempo e per molti altri gruppi culturali presenti da noi è già avvenuto (anche se a volte con difficoltà) specialmente nelle zone più urbanizzate e con maggiori servizi di prossimità.
Gli uffici del Comune devono e possono fare da tramite per aiutare questo processo: il nostro compito è quello di garantire sicuramente il rispetto delle norme, avviando un progetto di coinvolgimento di mediazione culturale con gli adulti consapevoli del gruppo. Questo può essere fatto ovviamente dal servizio sociale, ma da quanto mi dicono i funzionari preposti vi è una grande difficoltà nel convincere queste persone al rispetto di quei valori fondanti della nostra società in particolare alludo alla proprietà privata, al rispetto della proprietà pubblica, al rispetto del valore dell’educazione dei minori al rispetto della convivenza civile e così via. Noi continueremo su questo lavoro, che visto il periodo trascorso appare alquanto difficile nei risultati. Pur tuttavia noi non ci scoraggiamo e continueremo da una parte ad essere intransigenti nel rispetto delle regole e dall’altra comunque a tendere una mano se i soggetti indicati daranno un minimo di disponibilità al cambiamento e al rispetto della convivenza civile delle nostre comunità».
Quindi la presa di posizione sulla mancata intervista rilasciata quel giorno all'inviata del programma.
«Per quanti criticano la non disponibilità a una richiesta di intervista estemporanea – conclude il sindaco Luigi Toffolo - comunico che quel giorno presenziavo, assieme agli altri colleghi, alla Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale, dove si stava discutendo di tutta una serie di misure anche economiche e sociali che interessano gli oltre 200.000 cittadini del nostro Veneto Orientale. L’urgenza della richiesta di intervista era del tutto immotivata, fermo restando che, come sempre, resto a disposizione in uno spazio temporale adeguato».
Portogruaro, 7 febbraio 2026

















