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giovedì 26 marzo 2026

UN'ALTRA PUNTATA DELLA RUBRICA "A BRIGLIE SCIOLTE" DEL NOSTRO CO FONDATORE ANDREA ZILLI CON TRE SUE OPERE DA NON PERDERE ASSOLUTAMENTE.



UN'ALTRA PUNTATA DELLA RUBRICA "A BRIGLIE SCIOLTE" DEL NOSTRO CO FONDATORE ANDREA ZILLI CON TRE SUE OPERE DA NON PERDERE ASSOLUTAMENTE.







LA CITTA'



Alle prime luci della sera


la città consuma un altro respiro.


Un drink in compagnia


oppure anche sola.


Guardando l'orizzonte


la mente comincia a disegnare progetti per il domani,


fantasticando per una volta sul prossimo giorno


senza pensare per un attimo ai problemi.


La natura rallenta il proprio cammino quando arriva sera


mentre le città si prendono del tempo per vivere la leggerezza.


Un drink dietro l'altro


mentre gli occhi si accendono quando un incontro


accende un fuoco dentro il cuore.


Arriva la notte


si spengono le luci.


La città si spoglia della propria armatura


con il desiderio di sognare.









LIVIDI



Ricordo quei volti

sono rimasti scolpiti sui lividi.

Nascondevano la natura malvagia

dietro una tunica.

A mani giunte 

pregavano un Dio 

che chissà se ha guardato al di là delle nuvole.

Ogni giorno passato sulla terra

sembrava un viaggio all'Inferno.

Ho visto anime in lacrime

chiedere un perché ad una sagoma

fatta di silenzio

e di veleno.

Prigionieri dentro quattro mura

in una tela priva di colore.

Ritrovo quei volti

ogni volta che chiudo gli occhi.

Guardando negli occhi un innocente passante

ritrovo nei solchi del viso 

quel ghigno di malvagità.

Mascherando la natura

si raccoglievano in preghiera.

Alla fine del viaggio

ci sarà il giudizio

e non ci sarà tunica a mascherare il peccato.



La poesia in parte prende spunto dal film "MAGDALENE" Magdalene (The Magdalene Sisters), film del 2002 scritto e diretto da Peter Mullan.

Un film che parla dei soprusi da parte di rappresentanti religiosi.








PUNTO DI VISTA



Sei un uomo 


come tanti altri.


Ognuno con i propri limiti


e con un amore che ti fa riscoprire più fragile.


C'è chi si raccoglie in preghiera


e chi vive la festività divorando semplicemente bignè.


Sotto questo cielo c'è chi ti darà del blasfemo 


solo per averlo immaginato.


Ci sarà chi puntando il dito


avanzerà giudizi da incollarti su quello sguardo.


Tu però vivi la tua libertà,


ad ognuno il proprio spazio in questo mondo.


Siamo piccole cicatrici


sotto un cielo stellato.


Siamo quelli che alzano la voce 


e mostrando i pugni si illudono di essere immortali.


Ad ogni critica


per il libero modo di vivere la quotidiana ora 


sarai come un muro di gomma.


C'è chi siede in chiesa


e chi guardando il sorriso di un figlio


divora l'ennesimo bignè.


Ci sarà chi dirà che è l'ennesimo peccato di gola,


ma per me è la fotografia della quiete.


Ci sarà sempre chi mi vorrebbe in un confessionale


a raccontare il mio punto di vista,


ma per me non c'è spazio per la noia.















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