PORTOGRUARO:
QUESTIONE IMU, LA PRESIDENTE DELLA FRANCESCON PINELLI “CHIARITA L'ESENZIONE GRAZIE ALLA LEGGE DI BILANCIO, ORA UN TAVOLO DI TRATTATIVE PER CHIUDERE LE CAUSE APERTE”.
COMUNICATO STAMPA
QUESTIONE IMU, LA PRESIDENTE DELLA FRANCESCON PINELLI: “CHIARITA L'ESENZIONE GRAZIE ALLA LEGGE DI BILANCIO, ORA UN TAVOLO DI TRATTATIVE PER CHIUDERE LE CAUSE APERTE”
«Con i chiarimenti introdotti dalla Legge di Bilancio viene finalmente riconosciuto ciò che sostenevamo da anni: le attività assistenziali e sociosanitarie accreditate non sono attività commerciali e la compartecipazione alla spesa da parte degli utenti non fa venir meno l’esenzione dall’Imu». E' il commento della presidente della Residenza per Anziani Francescon di Portogruaro, Caterina Pinelli, all'informativa ricevuta dall'Uripa (Unione Regionale Istituzioni e Iniziativa Pubbliche e Private Assistenza agli Anziani) sulla questione relativa all'applicazione, per questa tipologia di strutture, dell'Imposta Municipale Unica.
La Legge di Bilancio recentemente approvata introduce relativi chiarimenti al riguardo. A cominciare dal fatto – si legge nell'informativa - che lo svolgimento delle attività assistenziali e sanitarie sono considerate non commerciali quando risultano accreditate e contrattualizzate o convenzionate con lo Stato, le Regioni o gli enti locali, ma anche quando sono svolte nel rispetto della normativa vigente nei singoli ambiti territoriali, in maniera complementare o integrativa rispetto al servizio pubblico. La disposizione chiarisce inoltre che la presenza di importi di partecipazione alla spesa da parte dell’utente o dei familiari non incide sul diritto all’esenzione IMU, in quanto tale forma di cofinanziamento è considerata necessaria per garantire la sostenibilità del servizio universale».
«Negli ultimi anni – spiega la presidente dell'Ipab, Caterina Pinelli - ho subito attacchi personali e strumentali per essermi opposta all’idea che gli enti assistenziali accreditati dovessero pagare l’Imu come se fossero attività commerciali. Attacchi che raramente entravano nel merito della questione e che, nella maggior parte dei casi, provenivano da ambienti politici e commentatori di sinistra che la materia non la conoscevano. Non si discuteva di norme, di giurisprudenza, di funzione pubblica dei servizi sociosanitari. Si preferiva spostare il confronto sul terreno ideologico o personale. Mi si accusava di non tutelare gli interessi del Comune, si arrivava persino a sostenere che difendere questa posizione significasse “sprecare soldi in avvocati”, come se la tutela giuridica di un ente pubblico e dei servizi che eroga fosse un capriccio, e non un dovere».
L'ente è ora al lavoro per chiudere la questione.
«Come presidente dell’IPAB Francescon – conclude la presidente della casa di riposo - aprirò con il Comune un tavolo di trattative per definire la chiusura delle cause in essere. Il mio compito, è bene ricordarlo, non è aderire a una linea politica né assecondare una narrazione dominante, ma tutelare l’ente che rappresento e il servizio pubblico che svolge. Difendere l’IPAB Francescon non significa andare contro qualcuno: significa difendere un presidio di assistenza, di cura e di dignità, che opera all’interno del sistema pubblico, con regole pubbliche e per rispondere a bisogni reali di persone fragilità. Non si tratta di una vittoria politica, ma una presa d’atto giuridica e sostanziale della natura di questi servizi. URIPA ha giustamente ringraziato la Francescon che hanno resistito a pretese ingiuste e hanno difeso nel tempo questa posizione. Quel ringraziamento va letto per ciò che è: la conferma che la linea seguita era fondata, responsabile e coerente con l’interesse pubblico».
Portogruaro, 10 gennaio 2026





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