PORTOGRUARO:
COMUNICATO STAMPA DI " PER UN'ALTRA PORTOGRUARO" SU " Nido comunale: servono certezze, qualità e scelte coraggiose. Non annunci" .
Comunicato Stampa
Nido comunale: servono certezze, qualità e scelte coraggiose. Non annunci.
“Nel Consiglio Comunale di ieri sera a Portogruaro - afferma il capogruppo di Per un’Altra Portogruaro, Silvia Arreghini - abbiamo posto una questione semplice ma decisiva: il nuovo nido comunale sarà davvero un servizio educativo di qualità e accessibile a tutte le famiglie, oppure resterà la mera realizzazione di due opere pubbliche da 3,3 milioni di euro?”
A sei mesi dalla data annunciata dal Sindaco per l’apertura – settembre – non esistono ancora nulla rispetto alla gestione: non un regolamento approvato, non un piano tariffario definito, non un gestore individuato, non un progetto pedagogico presentato alla città.
Parliamo di un servizio che dovrebbe accogliere tra i 60 e i 96 bambini, con possibilità di estensione a 72 posti nella prima struttura e fino a 115 complessivi con la seconda. Una complessità gestionale rilevante, che non può essere affrontata con superficialità.
In aula abbiamo fatto emergere che standard qualitativi ci aspettiamo, facendo anche proposte concrete per esempio sul coinvolgimento delle aziende a km 0 per l’erogazione dei pasti, o sul servizio di babysitting quando i bambini sono malati a tutela dei genitori.
La gara a sei mesi dall’apertura non è definita
Abbiamo quindi posto le domande che ogni famiglia si sta facendo:
Che servizio verrà erogato concretamente?
Chi saranno gli operatori che cureranno i bambini?
Quali saranno i costi per le famiglie?
Che hanno delle domande corrispettive sul piano amministrativo:
È stato costruito un progetto educativo credibile e strutturato?
È già pronto il capitolato e sono state inserite le risorse a bilancio?
Sono state determinate le tariffe?
Una gara o una coprogettazione di questo tipo richiedono normalmente dai sei agli otto mesi quando tutto è già definito. Oggi, invece, siamo ancora nella fase delle dichiarazioni.
Gratuità possibile, se c’è volontà politica
Abbiamo presentato uno studio che restituisce una proiezione possibile sulla base dei dati in nostro possesso e delle migliori pratiche italiane.
“Il bilancio comunale - continua la Capogruppo, Silvia Arreghini - supera i 53 milioni di euro. Incrociando Fondo statale per gli obiettivi di servizio, fondi 0-6 e contributi regionali, l’impatto per garantire un forte abbattimento delle rette – fino alla gratuità per molte famiglie – sarebbe stimabile tra lo 0,6% e lo 0,75% del bilancio complessivo. Non è una scelta tecnica: è una scelta politica. Se si vuole, si può. Questo significa che la questione non è economica, ma di priorità amministrativa.”
Un nido comunale non è solo un edificio. È un servizio educativo delicatissimo, è sostegno all’occupazione femminile, è risposta al calo demografico, è coesione sociale. È l’immagine della città che vogliamo costruire.
La domanda politica è semplice: l’amministrazione vuole limitarsi a rivendicare la realizzazione di una struttura mancante o vuole offrire un servizio di qualità, competitivo e realmente attrattivo per le famiglie?
Senza tariffe certe, come si riempiono i posti?
Le iscrizioni nei comuni vicini si chiudono a fine aprile. A Portogruaro le famiglie non conoscono ancora rette, modello gestionale e progetto educativo. Come si pensa di garantire la piena copertura dei posti senza offrire certezze?
Abbiamo inoltre posto un tema concreto e urgente: la situazione delle famiglie che oggi frequentano il nido di Concordia.
“Dai dati in nostro possesso – sui quali non abbiamo ricevuto smentite o riscontri ufficiali – risultano: 15 posti riservati a famiglie di Portogruaro già occupati e 25 famiglie in lista d’attesa. Anche ipotizzando che tutti si iscrivano al nuovo nido comunale, resterebbero oltre 70 posti da coprire. È fondamentale che l’amministrazione chiarisca: come verrà garantita la continuità educativa dei bambini già inseriti; quali saranno le ricadute organizzative nel passaggio al nuovo servizio. Il Sindaco come intende rendere realmente attrattiva la struttura. Il rischio concreto è avviare un servizio “zoppo”: una struttura pronta ma senza una programmazione adeguata.”
Sul nido serve più confronto: la maggioranza scelga il dialogo
“Al termine del dibattito abbiamo proposto una mozione che impegnava Sindaco e Giunta a convocare con cadenza bimestrale la 1ª e la 5ª Commissione consiliare per un confronto costruttivo e costante sul percorso di definizione della coprogettazione. La maggioranza ha respinto l’inserimento della mozione all’ordine del giorno, nonostante si trattasse di un atto politico-istituzionale volto semplicemente a formalizzare un impegno di trasparenza. Riteniamo questa scelta incomprensibile. Non si trattava di ostacolare, ma di condividere. Non di rallentare, ma di monitorare responsabilmente.
Ancora - conclude Arreghini - una volta la maggioranza dimostra difficoltà nell’accogliere un confronto aperto su un tema strategico per la città.”
Il nido comunale può rappresentare una svolta per Portogruaro.
Ma servono serietà amministrativa, pianificazione reale, coraggio politico nelle scelte economiche, trasparenza nel percorso decisionale.
Noi continueremo a chiedere tutto questo anche con proposte concrete perché quando si parla di bambini, non si può improvvisare.









