Powered By Blogger

venerdì 3 luglio 2026

PORTOGRUARO: CONTENZIOSO SULL'EX ASSESSORE, LA PRECISAZIONE DEL COMUNE IL NUOVO DECRETO DI REVOCA E' STATO DICHIARATO NON SOSPESO E QUINDI PIENAMENTE EFFICACE. IL SINDACO: “NESSUNA REINTEGRA E RICORSO PER CASSAZIONE NON PREGIUDICATO”.



PORTOGRUARO:


CONTENZIOSO SULL'EX ASSESSORE, LA PRECISAZIONE DEL COMUNE IL NUOVO DECRETO DI REVOCA E' STATO DICHIARATO NON SOSPESO E QUINDI PIENAMENTE EFFICACE. IL SINDACO: “NESSUNA REINTEGRA E RICORSO PER CASSAZIONE NON PREGIUDICATO”. 





COMUNICATO STAMPA


CONTENZIOSO SULL'EX ASSESSORE, LA PRECISAZIONE DEL COMUNE: IL NUOVO DECRETO DI REVOCA E' STATO DICHIARATO NON SOSPESO E QUINDI PIENAMENTE EFFICACE. IL SINDACO: “NESSUNA REINTEGRA E RICORSO PER CASSAZIONE NON PREGIUDICATO”. 


 


In relazione alle dichiarazioni diffuse in queste ore sull'ordinanza del Consiglio di Stato depositata il 2 luglio 2026, il Comune di Portogruaro ritiene doveroso richiamare il contenuto effettivo del provvedimento, che restituisce un quadro sensibilmente diverso da quello che è stato rappresentato.


Con tale ordinanza il Consiglio di Stato (Sezione Quinta) si è pronunciato unicamente sull'istanza cautelare ex art. 111 c.p.a. proposta dal Comune, volta a sospendere l'efficacia della sentenza in attesa della pronuncia della Corte di Cassazione. Il Collegio ha ritenuto che, allo stato, non ricorressero i presupposti di «eccezionale gravità ed urgenza» richiesti per quella specifica e straordinaria misura. Lo ha però fatto con una motivazione che è, nella sostanza, favorevole all'Amministrazione.


Il Consiglio di Stato ha infatti rilevato che il decreto oggetto del giudizio «è stato superato da un successivo provvedimento di revoca che è ora al vaglio giurisdizionale e che non risulta sospeso». In altri termini: il nuovo provvedimento adottato dall'Amministrazione è ad oggi pienamente efficace, non essendo stato sospeso da alcun giudice.


Alla luce del testo dell'ordinanza, è opportuno precisare quanto segue:


1. Il primo decreto è stato superato da un nuovo provvedimento di revoca, ad oggi non sospeso e dunque pienamente efficace: è lo stesso Consiglio di Stato a darne atto.



2. Proprio perché il nuovo decreto resta efficace, la motivazione del Consiglio di Stato anticipa che, allo stato, non sussistano i presupposti per la reintegra dell'ex assessore nel proprio incarico — questione che sarà comunque esaminata nell'udienza già fissata per il prossimo settembre. Ma l’ordinanza emessa rafforzerà le argomentazioni dell’amministrazione in quella sede.


3. L'ordinanza non si pronuncia in alcun senso sul ricorso per Cassazione proposto dal Comune, che non è stato dichiarato né inammissibile né manifestamente infondato: la strada del giudizio di legittimità resta integra.


4. In nessun passaggio del provvedimento si afferma che la sentenza n. 2125/2026 sia «pienamente efficace». Al più, il Consiglio di Stato conferma la piena validità ed efficacia del nuovo decreto di revoca adottato dall'Amministrazione nel marzo 2026.


«Va ricordato – afferma il sindaco di Portogruaro, Luigi Toffolo - che l'annullamento del primo decreto è intervenuto per un vizio di motivazione (sul quale si è contestata in cassazione lo sconfinamento di giurisdizione), e non nel merito delle valutazioni compiute dall'Amministrazione: proprio per questo il Comune ha adottato un nuovo provvedimento, che oggi il Consiglio di Stato riconosce non sospeso e pienamente operante. Per queste ragioni, la lettura secondo cui si tratterebbe di una «nuova sconfitta» per il Comune non trova riscontro nel contenuto dell'ordinanza. Il Comune accoglie il provvedimento con rispetto per il lavoro della magistratura amministrativa e ne farà valere la motivazione nelle sedi competenti, a partire dal giudizio di ottemperanza e dalla sede risarcitoria. Si segnala, peraltro, che il Consiglio di Stato ha disposto la compensazione delle spese del giudizio cautelare, senza alcuna condanna a carico dell'Ente».


«L'Amministrazione – conclude il primo cittadino - ribadisce che le iniziative giudiziarie assunte non rispondono ad alcuna logica personale, ma esclusivamente al dovere di difendere la legittimità dei propri atti e l'interesse pubblico nelle sedi proprie: un dovere che l'odierna motivazione del Consiglio di Stato conferma fondato. Il Comune di Portogruaro proseguirà con serenità e fiducia nelle istituzioni il percorso nei successivi gradi di giudizio, nella convinzione che le scelte dell'Amministrazione trovino piena conferma anche in sede giurisdizionale».

 


 


Nessun commento:

Posta un commento