PORTOGRUARO:
PUNTO NASCITE DI PORTOGRUARO: GLI 11 SINDACI DEL MANDAMENTO SCRIVONO AL PRESIDENTE DELLA REGIONE STEFANI E AL MINISTRO DELLA SALUTE SCHILLACI.
COMUNICATO STAMPA
PUNTO NASCITE DI PORTOGRUARO: GLI 11 SINDACI DEL MANDAMENTO SCRIVONO AL PRESIDENTE DELLA REGIONE STEFANI E AL MINISTRO DELLA SALUTE SCHILLACI.
Richiesta di un mantenimento temporaneo della funzione parto per un altro anno, una nuova valutazione sulla base di dati aggiornati e un incontro urgente. Questo, in sintesi, il contenuto della lettera sottoscritta da tutti gli 11 sindaci del Mandamento Portogruarese a difesa del Punto Nascita dell'ospedale di Portogruaro.
I primi cittadini, congiuntamente, hanno rappresentato la forte preoccupazione delle comunità per il futuro del reparto, ricordando che, pur rimanendo al di sotto della soglia dei 500 parti annui, Portogruaro rappresenti un andamento in controtendenza, con un incremento di 87 nati nel periodo 2021-2025.
«La soglia dei 500 parti – si legge nel documento – rappresenta certamente un parametro importante ma il sistema nazionale delle deroghe dimostra che essa non costituisce l'unico elemento di valutazione. Accanto al dato numerico assumono rilievo le condizioni territoriali, l'accessibilità, le distanze e i tempi di percorrenza, la sicurezza dei trasferimenti, l'organizzazione delle équipe, le dotazioni tecnologiche, e la capacità complessiva di garantire adeguati standard assistenziali».
I sindaci richiamano la specificità della Venezia Orientale, con l'ospedale di Portogruaro che rappresenta un «presidio di riferimento per un territorio vasto e a bassa densità abitativa, ma anche per un'area a fortissima vocazione turistica, nella quale insistono località come Bibione e Caorle, interessate ogni anno da milioni di presenze». A questa particolare conformazione territoriale si aggiunge la prossimità con il Friuli Venezia Giulia.
«La chiusura del Punto Nascita di Portogruaro – continuano gli 11 sindaci - non determinerebbe necessariamente il trasferimento delle partorienti verso altri ospedali del Veneto: per una parte importante del territorio le strutture del vicino Friuli Venezia Giulia costituiscono un'alternativa geograficamente naturale e, in alcuni casi, più facilmente raggiungibile. Ne deriverebbe il concreto rischio di un incremento della mobilità sanitaria passiva verso un'altra Regione e di un progressivo indebolimento dell'attrattività dell'Ospedale di Portogruaro».
Nel documento si fa inoltre riferimento all'inserimento del Punto Nascita in un sistema che coinvolge Ostetrica e Ginecologia, assistenza neonatale, Anestesia e Rianimazione, Pronto Soccorso e servizi diagnostici, attraverso professionalità costruite e consolidate nel tempo. Nello stesso contesto è stata anche considerata la presenza del servizio di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di primo livello, importante presidio di accompagnamento e sostegno alla genitorialità, che contribuisce a completare la rete dei servizi rivolti alla donna, alla coppia e alla famiglia.
I primi cittadini del Mandamento attendono l'acquisizione del Piano di Monitoraggio Straordinario previsto per i Punti Nascita sub-standard, finalizzato alla verifica degli indicatori di performance, delle dotazioni tecnologiche e strumentali, del turnover e dell'aggiornamento del personale sanitario, prevedendo inoltre che la riorganizzazione avvenga per fasi e attraverso una transizione programmata. Parallelamente c'è l'intenzione di approfondire gli elementi che hanno condotto il Comitato Percorso Nascita nazionale a esprimere parere negativo «sulla richiesta relativa a Portogruaro, anche alla luce delle differenti valutazioni intervenuta per altri Punti Nascita veneti operanti al di sotto della soglia prevista».
«Chiediamo al Presidente della Regione e alla Giunta regionale – scrivono gli 11 sindaci – di valutare la possibilità di mantenere operativa per ulteriori 12 mesi la funzione parto del Punto Nascita di Portogruaro, rinviando ogni determinazione definitiva al completamento del monitoraggio e alla valutazione dei relativi esiti. Portogruaro non chiede un'eccezione agli standard nazionali, ma la possibilità che la propria situazione possa essere nuovamente valutata alla luce proprio degli esiti dello stesso monitoraggio».
Infine, la richiesta di un incontro urgente con una rappresentanza dei Sindaci, i vertici regionali della sanità e dell'Ulss4 del Veneto Orientale. La lettera è stata sottoscritta dai sindaci Daniele Carotti (Annone Veneto), Marco Sarto (Caorle), Gianluca Falcomer (Cinto Caomaggiore), Claudio Odorico (Concordia Sagittaria), Annamaria Ambrosio (Fossalta di Portogruaro), Giacomo Gasparotto (Gruaro), Luigi Toffolo (Portogruaro), Fausto Pivetta (Pramaggiore), Gianluca De Stefani (San Stino di Livenza), Flavio Maurutto (San Michele al Tagliamento) e Oscar Cicuto (Teglio Veneto).
Portogruaro, 29 agosto 2026


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