PORTOGRUARO:
SICUREZZA LA POLIZIA LOCALE DEL PORTOGRUARESE PARTECIPA AL BANDO REGIONALE PER AMPLIARE IL SISTEMA INTEGRATO DI VIDEOSORVEGLIANZA.
COMUNICATO STAMPA
SICUREZZA: LA POLIZIA LOCALE DEL PORTOGRUARESE PARTECIPA AL BANDO REGIONALE PER AMPLIARE IL SISTEMA INTEGRATO DI VIDEOSORVEGLIANZA
Via libera della giunta comunale di Portogruaro, in qualità di Comune capofila, al progetto che verrà presentato alla Regione del Veneto. Ipotizzati nuovi dispositivi a Portogruaro, Concordia Sagittaria, Gruaro e Teglio Veneto. Il sindaco Toffolo: “La sicurezza del territorio passa attraverso una collaborazione tra Comuni e forze dell'ordine”.
Un ulteriore rete di telecamere di lettura targhe con annessi dispositivi di sorveglianza con l'obiettivo di svolgere un attento controllo veicolare e comportamentale nelle zone del Portogruarese. E' su queste basi che si poggia il progetto che il Comune di Portogruaro, in qualità di capofila, presenterà alla Regione del Veneto nell'ambito del bando regionale 2026 dedicato alla promozione della legalità e della sicurezza. Il via libera è arrivato dall'odierna seduta della giunta comunale. A redarre il piano il comandante del Corpo di Polizia Locale Portogruarese, Thomas Poles, che sovrintende, in base alla Convenzione in essere dal 2009, i Comuni di Portogruaro, Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Gruaro e Teglio Veneto.
IL PROGETTO SUL TERRITORIO.
In base al progetto si ipotizza l'installazione, a Portogruaro, in località Lison, di un varco e di una telecamera di videosorveglianza sulla rotatoria all'intersezione tra statale 14 e via Caduti della Patria. Tale postazione permetterà il controllo dei veicoli transitanti sulla statale in arrivo dal Comune di San Stino di Livenza e in uscita da Portogruaro, riuscendo anche a evidenziare i veicoli che, svoltando su via Caduti della Patria, sono diretti verso le località di Lison, Pradipozzo e Summaga, considerando che tale direttrice di marcia attualmente non è videosorvegliata.
A Concordia Sagittaria si punta a un varco e a una telecamera di videosorveglianza sulla rotatoria della provinciale 68 Portogruaro-Cavanella Lunga, all'intersezione con via Marcantonio. Tale struttura permetterebbe di controllare in tempo reale i veicoli in transito tra i due maggiori Comuni della Convenzione (Portogruaro e Concordia) lungo una direttrice di marcia che attualmente non è sottoposta ad alcun controllo visibile da remoto. Un varco e una telecamera, da progetto, anche a Gruaro, in località La Sega, sulla provinciale 251 Della Val di Zoldo e Val Cellina, in via De Gasperi, in posizione di confine rivolta anche verso i transiti provenienti o diretti verso il Comune di Cinto Caomaggiore. Tale scelta permetterebbe di controllare un importante flusso veicolare in quanto la strada in questione risulta essere una delle principali vie di collegamento da e per il vicino Friuli Venezia Giulia e per le Autostrade. In fine un varco è stato ipotizzato anche a Teglio Veneto, in località Cintello, sulla provinciale 463 Del Tagliamento, in via Garibaldi. Il dispositivo permetterebbe di censire e controllare i veicoli in transito su un'importante arteria di collegamento da e per il Friuli Venezia Giulia.
IL COSTO.
Il progetto che verrà presentato prevede un costo complessivo di 63mila euro, di cui il 70% verrebbe finanziato dalla Regione (44.100euro). I Comuni dovranno quindi sostenere il 30% della somma complessiva, pari a 18.900, ripartiti percentualmente tra i vari territori a seconda del numero degli abitanti.
«La messa in atto di efficaci misure di sicurezza – commenta il sindaco di Portogruaro Luigi Toffolo – passa attraverso la collaborazione tra Comuni limitrofi. La partecipazione a questo bando regionale va proprio in questa direzione, che è quella di guardare a un territorio più ampio nelle attività di controllo, prevenzione e monitoraggio, in sinergia con l'operato delle forze dell'ordine. Accanto a questo si dovrà ragionare sulla base di progetti di matrice sovracomunale e sovraregionale, per intercettare nuovi fondi che non rispondano solamente a zone limitate ma piuttosto alle esigenze di un'area vasta nella lotta al degrado e alla microcriminalità».
Sul territorio dei cinque Comuni è in atto un sistema integrato di videosorveglianza (visualizzabile da remoto nella centrale operativa della sede del comando di Polizia Locale Portogruarese) composto attualmente da 100 telecamere di contesto e da 14 varchi, cioè sistemi di lettura targhe/telecamere di controllo del traffico agli accessi ai centri abitati che permettono di riconoscere in tempo reale i veicoli transitanti e di gestire le black list in collaborazione o per conto delle altre forze dell'ordine.
Portogruaro, 7 agosto 2026





Nessun commento:
Posta un commento