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martedì 24 marzo 2026

PORTOGRUARO: COMUNICATO STAMPA CIRCOLO PD DI PORTOGRUARO SU "Caso Scavo: confusione, improvvisazione e rischi concreti per il Comune".




PORTOGRUARO:


COMUNICATO STAMPA CIRCOLO PD DI PORTOGRUARO SU "Caso Scavo: confusione, improvvisazione e rischi concreti per il Comune". 









Comunicato Stampa

Caso Scavo: confusione, improvvisazione e rischi concreti per il Comune.

Con l’interrogazione depositata in data odierna, il Gruppo Consiliare “Per un’Altra Portogruaro” chiede al Sindaco di rispondere nel merito di una vicenda che sta assumendo contorni sempre più preoccupanti per l’Ente.

Dopo che il Consiglio di Stato ha annullato il provvedimento di revoca per assenza di adeguati riscontri documentali, l’Amministrazione ha scelto di procedere immediatamente con un nuovo decreto, riproponendo motivazioni che appaiono ancora una volta fragili, generiche e basate su elementi non strutturati. Non è solo una questione politica: siamo di fronte a un problema serio di metodo amministrativo.

Il Comune di Portogruaro rischia di essere trascinato in un contenzioso continuo, con costi che aumentano e responsabilità che potrebbero emergere anche sotto il profilo erariale. Tutto questo senza che, ad oggi, siano stati chiariti i presupposti reali e documentati delle decisioni assunte.

È grave che, solo nel nuovo decreto, compaiano riferimenti a ipotesi di rilievo penale – come il cosiddetto episodio della “penna d’oro” – senza che risultino atti formali, denunce o iniziative coerenti da parte dell’Amministrazione. Se tali elementi esistono, devono essere chiariti, se non esistono, siamo di fronte a dichiarazioni gravissime e irresponsabili.

Ancora più incomprensibile è il fatto che eventuali elementi a sostegno della revoca non siano stati prodotti davanti ai giudici, contribuendo a determinare una pronuncia sfavorevole per il Comune.

Nel frattempo la vicenda si sta ulteriormente aggravando, con nuovi possibili sviluppi sul piano legale e ulteriori ricadute per l’immagine dell’Ente.

Di fronte a tutto questo, il Sindaco deve dire con chiarezza:

quali siano gli atti concreti che giustificano la revoca;


quanto sta costando ai cittadini questa gestione;


perché si continui a insistere su una linea già censurata dal Consiglio di Stato;


se esista una reale strategia per evitare ulteriori danni economici e istituzionali.

Non si può amministrare un Comune in questo modo. Le vicende amministrative non possono essere gestite con atti frettolosi, motivazioni deboli e continui cambi di linea. Così il Sindaco espone l’Ente a rischi concreti e mina la credibilità delle istituzioni.

Questa interrogazione non è un atto formale, ma una richiesta di responsabilità: perché oggi, se chi sbaglia deve pagare, a pagare le conseguenze di questa gestione non è una parte politica, ma l’intera comunità di Portogruaro.
















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