PORTOGRUARO:
MURALE DI TINA ANSELMI, L’ASSESSORE LEPORE “NESSUNA MODIFICA ALL’OPERA E MASSIMO RISPETTO PER L’ARTISTA. PRIORITARIO IL MESSAGGIO”.
COMUNICATO STAMPA
MURALE DI TINA ANSELMI, L’ASSESSORE LEPORE: “NESSUNA MODIFICA ALL’OPERA E MASSIMO RISPETTO PER L’ARTISTA. PRIORITARIO IL MESSAGGIO”.
L’Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Portogruaro, Nella Lepore, è intervenuta in consiglio comunale a seguito della presentazione di un’interrogazione a risposta verbale in cui veniva chiesto di modificare il murale dipinto sulle pareti esterne della “Pascoli”, in riferimento al volto di Tina Anselmi.
«La realizzazione dell’opera – spiega l’Assessore Nella Lepore – rientra in un più ampio programma realizzato per contrastare il fenomeno della violenza sulle donne. Sono stati realizzati (e lo saranno anche in futuro) incontri formativi con forze dell’ordine ed esperti. Oltre a questo abbiamo pensato a una rappresentazione celebrativa con i volti di quattro personalità che si sono distinte durante l’epoca storica che le ha viste operare. Il leitmotiv di tutto il programma è stato quello di educare le nuove generazioni al rispetto del proprio simile e l’emozione dei ragazzi è stato qualcosa che non dimenticheremo.
I murales sono opere d’arte e forme di espressione capaci di valorizzare gli spazi e influenzarne la percezione ed è un potente strumento di comunicazione visiva, che può trasmettere identità e valori, raccontare una storia, evocare emozioni, trasformando una parete anonima in una vera esperienza immersiva. Un illustre critico d’arte come Andrea Vizzini vi ha spiegato che valutare un’opera figurativa sulla base della somiglianza significa fraintendere radicalmente la funzione dell’arte: e su questo sono pienamente d’accordo. Sulla stessa linea si colloca l’artista Boris Brollo, secondo cui l’aderenza al reale richiama una concezione passatista della storia dell’arte, fondata sull’idea che esista una verità fissa del volto, cristallizzata in fotografia. Come dice Brollo, ogni immagine è solo uno scatto dentro un flusso temporale: non certifica la persona, ma un istante».
L’Assessore ha comunicato che sull’opera non verrà eseguita alcuna modifica, benché minima.
«Un murale firmato – ha concluso - è un’opera d’arte e come tale è soggetto a copyright e diritto d’autore. E in quanto tale alterarne l’aspetto, anche se in maniera minima, costituisce reato: si oltraggia lo spirito e il messaggio dell’artista oltre a offenderne la persona che anche se ben disposta a modificarlo dovrebbe esprimere un parere scritto e sottoporlo al vaglio degli organi competenti unici in diritto a esprimersi, ancor di più se l’opera risulta essere di interesse storico».
Portogruaro, 28 gennaio 2026



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